La fede cattolica si fonda sulle verità rivelate da Dio e trasmesse e insegnate dalla Chiesa nel corso dei secoli. Queste verità comprendono chi è Dio, la Santissima Trinità, la Creazione, Gesù Cristo, la Vergine Maria, la grazia, la Chiesa, i Sacramenti e le realtà ultime riguardanti il Cielo, il Purgatorio e l’Inferno.
Di seguito presentiamo un elenco di 255 affermazioni della fede cattolica, raggruppate per materia per facilitarne la consultazione, lo studio e la meditazione.
I. Dio: esistenza, natura e attributi
- Dio, nostro Creatore e Signore, può essere conosciuto con certezza mediante la luce naturale della ragione a partire dalle cose create.
- L’esistenza di Dio non è soltanto oggetto della conoscenza razionale naturale, ma anche oggetto della fede soprannaturale.
- La natura di Dio è incomprensibile agli uomini.
- I beati in Cielo possiedono una conoscenza intuitiva e immediata dell’Essenza divina.
- La visione immediata di Dio trascende il potere naturale di conoscenza dell’anima umana ed è pertanto soprannaturale.
- L’anima, per la visione immediata di Dio, ha bisogno della luce della gloria.
- L’Essenza divina è incomprensibile anche ai beati del Cielo.
- Gli attributi divini sono realmente identici tra loro e con l’Essenza divina.
- Dio è assolutamente perfetto.
- Dio è infinitamente perfetto in ogni perfezione.
- Dio è assolutamente semplice.
- Vi è un solo Dio.
- L’unico Dio è, in senso ontologico, il vero Dio.
- Dio possiede un potere infinito di conoscenza.
- Dio è la Verità assoluta.
- Dio è assolutamente fedele.
- Dio è la Bontà ontologica assoluta in Se stesso e in relazione agli altri.
- Dio è la Bontà morale assoluta o Santità.
- Dio è l’assoluta Benevolenza.
- Dio è assolutamente immutabile.
- Dio è eterno.
- Dio è immenso o assolutamente incommensurabile.
- Dio è presente ovunque nello spazio creato.
- La conoscenza di Dio è infinita.
- Dio conosce tutte le cose meramente possibili mediante la conoscenza dell’intelligenza semplice (scientia simplicis intelligentiae).
- Dio conosce tutte le cose reali del passato, del presente e del futuro (scientia visionis).
- Mediante la conoscenza di visione (scientia visionis), Dio prevede inoltre con certezza infallibile gli atti liberi delle creature razionali.
- La volontà divina è infinita.
- Dio ama necessariamente Se stesso, ma ama e vuole liberamente le cose create al di fuori di Lui.
- Dio è onnipotente.
- Dio è il Signore dei cieli e della terra.
- Dio è infinitamente giusto.
- Dio è infinitamente misericordioso.
II. La Santissima Trinità e la Creazione
- In Dio vi sono tre Persone: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Ciascuna delle tre Persone possiede l’unica e identica Essenza divina.
- In Dio vi sono due Processioni divine interne.
- Le Persone divine, e non la Natura divina, sono il soggetto delle Processioni divine interne, sia in senso attivo sia in senso passivo.
- La Seconda Persona divina procede dalla Prima Persona divina per generazione ed è pertanto in relazione con Lui come il Figlio rispetto al Padre.
- Lo Spirito Santo procede dal Padre e dal Figlio come da un unico Principio, mediante un’unica spirazione.
- Lo Spirito Santo non procede per generazione, ma per spirazione.
- Le Relazioni in Dio sono realmente identiche alla Natura divina.
- Le tre Persone divine sono l’una nell’altra.
- Tutte le attività di Dio ad extra sono comuni alle tre Persone.
- Tutto ciò che esiste al di fuori di Dio è stato prodotto da Dio dal nulla in tutta la sua sostanza.
- Dio fu mosso dalla sua Bontà a creare il mondo.
- Il mondo fu creato per la glorificazione di Dio.
- Le tre Persone divine sono un unico e comune Principio della Creazione.
- Dio ha creato il mondo libero da ogni costrizione esterna e da ogni necessità interna.
- Dio ha creato un mondo buono.
- Il mondo ha avuto un inizio nel tempo.
- Dio solo ha creato il mondo.
- Dio mantiene nell’esistenza tutte le cose create.
- Dio, mediante la sua Provvidenza, protegge e guida tutto ciò che ha creato.
III. L’uomo, il peccato originale e gli angeli
- Il primo uomo fu creato da Dio.
- L’uomo è costituito da due parti essenziali: un corpo materiale e un’anima spirituale.
- L’anima razionale è, per se stessa, la forma essenziale del corpo.
- Ogni essere umano possiede un’anima individuale.
- Dio ha conferito all’uomo un destino soprannaturale.
- I nostri progenitori, prima della Caduta, erano dotati della grazia santificante.
- Erano inoltre dotati del donum immortalitatis, cioè del dono dell’immortalità corporale.
- I nostri progenitori, nel paradiso, commisero un grave peccato mediante la trasgressione del comandamento divino posto alla prova.
- A causa del peccato, i nostri progenitori persero la grazia santificante e provocarono l’ira e l’indignazione di Dio.
- I nostri progenitori furono assoggettati alla morte e al dominio del Diavolo.
- Il peccato di Adamo si trasmette alla sua posterità, non per imitazione, ma per discendenza.
- Il peccato originale si trasmette mediante la generazione naturale.
- Nello stato di peccato originale, l’uomo è privo della grazia santificante e di tutto ciò che essa implica, nonché dei doni soprannaturali dell’integrità.
- Le anime che lasciano questa vita nello stato di peccato originale sono escluse dalla Visione Beatifica di Dio.
- All’inizio dei tempi, Dio creò dal nulla le sostanze spirituali, cioè gli angeli.
- La natura degli angeli è spirituale.
- Il compito secondario degli angeli buoni è la protezione degli uomini e la cura della loro salvezza.
- Il Diavolo possiede un certo dominio sull’umanità a causa del peccato di Adamo.
IV. Gesù Cristo: Incarnazione e Persona divina
- Gesù Cristo è vero Dio e vero Figlio di Dio.
- Cristo assunse un corpo reale, non un corpo apparente.
- Cristo assunse non soltanto un corpo, ma anche un’anima razionale.
- Cristo fu veramente concepito e nacque da una figlia di Adamo, la Vergine Maria.
- Le nature divina e umana sono unite ipostaticamente in Cristo, cioè unite tra loro in un’unica Persona.
- Cristo incarnato è uno solo, cioè un’unica Persona. Egli è Dio e uomo nello stesso tempo.
- Il Dio-Logos è unito alla carne mediante un’unione interiore, fisica o sostanziale. Cristo non è semplicemente portatore di Dio, ma è veramente Dio.
- Le attività umane e divine attribuite a Cristo nella Sacra Scrittura e nei Padri non possono essere divise tra due persone o ipostasi, l’Uomo-Cristo e il Dio-Logos, ma devono essere attribuite all’unico Cristo, il Logos fatto carne. È il Logos divino che soffrì nella carne, fu crocifisso, morì e risuscitò.
- La Santissima Vergine è Madre di Dio, poiché veramente diede alla luce il Dio-Logos fatto carne.
- Nell’Unione Ipostatica, ciascuna delle due nature di Cristo rimane integra, senza trasformazione e senza mescolanza con l’altra.
- Ciascuna delle due nature di Cristo possiede la propria volontà naturale e il proprio modo naturale di agire.
- L’Unione Ipostatica della natura umana di Cristo con il Logos divino ebbe luogo nello stesso momento del concepimento.
- L’Unione Ipostatica non cesserà mai.
- L’Unione Ipostatica fu realizzata dalle Tre Persone Divine che agiscono congiuntamente.
- Soltanto la Seconda Persona Divina si fece uomo.
- Gesù Cristo, oltre a essere Dio, anche come uomo è il Figlio naturale di Dio.
- Gesù Cristo, Dio-Uomo, deve essere venerato con un unico modo di culto: il culto assoluto di latria, che spetta unicamente a Dio.
- Le caratteristiche e le attività divine e umane di Cristo devono essere attribuite all’unico Verbo Incarnato.
- Cristo fu libero da ogni peccato, sia dal peccato originale sia da ogni peccato personale.
- La natura umana di Cristo era passibile, cioè capace di provare sensazioni e sofferenza.
V. La Redenzione, la Passione, la Morte, la Risurrezione e l’Ascensione
- Il Figlio di Dio si fece uomo per redimere gli uomini.
- L’uomo caduto non può redimere se stesso.
- Gesù Cristo, Dio e uomo, è Sommo Sacerdote.
- Cristo offrì Se stesso sulla Croce come vero e proprio sacrificio.
- Cristo, mediante il suo sacrificio sulla Croce, ci ha riscattati e riconciliati con Dio.
- Cristo non morì soltanto per i predestinati.
- L’espiazione di Cristo non si estende agli angeli caduti.
- Cristo, mediante la sua Passione e Morte, meritò una ricompensa da parte di Dio.
- Dopo la sua morte, l’anima di Cristo, separata dal corpo, discese negli inferi.
- Il terzo giorno dopo la sua morte, Cristo risuscitò gloriosamente dai morti.
- Cristo ascese al Cielo con corpo e anima ed è assiso alla destra del Padre.
VI. La Santissima Vergine Maria
- Maria è veramente Madre di Dio.
- Maria fu concepita senza la macchia del peccato originale.
- Maria concepì per opera dello Spirito Santo, senza la cooperazione dell’uomo.
- Maria diede alla luce il suo Figlio senza alcuna diminuzione della sua integrità verginale.
- Anche dopo la nascita di Gesù, Maria rimase Vergine.
- Maria fu Vergine prima, durante e dopo la nascita di Gesù Cristo.
- Maria fu assunta al Cielo in corpo e anima.
VII. La grazia, il libero arbitrio e la giustificazione
- Esiste un intervento soprannaturale di Dio nelle facoltà dell’anima che precede l’atto libero della volontà.
- Esiste un’influenza soprannaturale di Dio sulle facoltà dell’anima che coincide nel tempo con l’atto libero della volontà umana.
- Per ogni atto salutare è assolutamente necessaria la grazia interna soprannaturale di Dio (gratia elevans).
- La grazia interna soprannaturale è assolutamente necessaria per l’inizio della fede e della salvezza.
- Senza l’aiuto speciale di Dio, la persona giustificata non può perseverare fino alla fine nella giustificazione.
- La persona giustificata non può, durante tutta la sua vita, evitare tutti i peccati, anche i peccati veniali, senza lo speciale privilegio della grazia di Dio.
- Anche nello stato di natura decaduta, l’uomo può conoscere, mediante la sua capacità intellettuale naturale, le verità religiose e morali.
- Per compiere un’azione moralmente buona non è richiesta la grazia santificante.
- Nello stato di natura decaduta, è moralmente impossibile per l’uomo, senza la Rivelazione soprannaturale, conoscere facilmente, con certezza assoluta e senza mescolanza di errore, tutte le verità religiose e morali dell’ordine naturale.
- La grazia non può essere meritata mediante opere naturali, né de condigno né de congruo.
- Dio concede a tutti i giusti la grazia sufficientemente necessaria (gratia proxima vel remota sufficiens) per l’osservanza dei Comandamenti divini.
- Dio, mediante il suo eterno decreto di volontà, ha predestinato determinati uomini alla beatitudine eterna.
- Dio, mediante un eterno decreto della sua volontà, predestina determinati uomini, a causa dei loro peccati previsti, alla riprovazione eterna.
- La volontà umana rimane libera sotto l’influsso della grazia efficace, che non è irresistibile.
- Esiste una grazia che è veramente e realmente sufficiente e che tuttavia rimane inefficace (gratia vere et mere sufficiens).
- Il peccatore può e deve prepararsi, con l’aiuto della grazia attuale, a ricevere la grazia mediante la quale viene giustificato.
- La giustificazione di un adulto non è possibile senza la fede.
- Oltre alla fede, devono essere presenti altri atti di disposizione.
- La grazia santificante santifica l’anima.
- La grazia santificante rende l’uomo giusto amico di Dio.
- La grazia santificante rende l’uomo giusto figlio di Dio e gli concede il diritto all’eredità del Cielo.
- Le tre virtù divine o teologali della Fede, della Speranza e della Carità sono infuse insieme alla grazia santificante.
- Senza una speciale Rivelazione divina, nessuno può sapere con certezza di fede se si trova nello stato di grazia.
- Il grado della grazia giustificante non è identico in tutti i giusti.
- La grazia può aumentare mediante le opere buone.
- La grazia mediante la quale siamo giustificati può essere perduta, e si perde mediante ogni peccato grave [mortale, serio].
- Mediante le sue opere buone, l’uomo giustificato acquista realmente per sé un diritto a una ricompensa soprannaturale da parte di Dio.
- Mediante ogni opera buona, l’uomo giustificato merita realmente per sé un aumento della grazia santificante, la vita eterna — se muore nello stato di grazia — e un aumento della gloria celeste.
VIII. La Chiesa: fondazione, costituzione e autorità
- La Chiesa fu fondata da Gesù Cristo, Dio-Uomo.
- Il nostro Redentore conserva con potere divino la società da Lui fondata, la Chiesa.
- Cristo è il Divino Redentore del suo Corpo, la Chiesa.
- Cristo fondò la Chiesa affinché continuasse per tutti i tempi la sua opera di redenzione di tutti gli uomini.
- Cristo diede alla sua Chiesa una costituzione gerarchica.
- I poteri conferiti agli Apostoli sono giunti fino ai vescovi.
- Cristo costituì l’Apostolo Pietro come il primo di tutti gli Apostoli e come capo visibile di tutta la Chiesa, conferendogli immediatamente e personalmente il primato di giurisdizione.
- Secondo il comando di Cristo, Pietro deve avere successori nel suo primato su tutta la Chiesa e per tutti i tempi.
- I successori di Pietro nel Primato sono i vescovi di Roma.
- Il Papa possiede piena e suprema potestà di giurisdizione su tutta la Chiesa, non soltanto in materia di fede e morale, ma anche nella disciplina della Chiesa e nel suo governo.
- Il Papa è infallibile quando parla ex cathedra.
- Per diritto divino, i vescovi possiedono un potere ordinario di governo sulle loro diocesi.
- Cristo è il Capo della Chiesa.
- Nella decisione definitiva sulle dottrine relative alla fede e alla morale, la Chiesa è infallibile.
- L’oggetto primario dell’infallibilità sono le verità formalmente rivelate della dottrina cristiana relative alla fede e alla morale.
- La totalità dei vescovi è infallibile quando, riuniti in un concilio generale o dispersi nel mondo, propongono un insegnamento sulla fede o sulla morale come qualcosa che deve essere sostenuto da tutti i fedeli.
IX. Le note della Chiesa e la comunione dei santi
- La Chiesa fondata da Cristo è una e unica.
- La Chiesa fondata da Cristo è santa.
- La Chiesa fondata da Cristo è cattolica.
- La Chiesa fondata da Cristo è apostolica.
- L’appartenenza alla Chiesa è necessaria per tutti gli uomini per la salvezza.
- È lecito e proficuo venerare i santi del Cielo e invocare la loro intercessione.
- È lecito e proficuo venerare le reliquie dei santi.
- È lecito e proficuo venerare le immagini dei santi.
- I fedeli viventi possono venire in aiuto alle anime del Purgatorio mediante i loro suffragi.
X. I Sacramenti in generale
- I Sacramenti della Nuova Alleanza contengono la grazia che significano e la conferiscono a coloro che non pongono ostacolo ad essa.
- I Sacramenti operano ex opere operato (semplicemente per il fatto di essere compiuti).
- Tutti i Sacramenti della Nuova Alleanza conferiscono la grazia santificante a coloro che li ricevono.
- Tre Sacramenti — Battesimo, Confermazione e Ordine — imprimono un carattere, cioè un segno spirituale indelebile, e per questa ragione non possono essere ripetuti.
- Il carattere sacramentale è un segno spirituale impresso nell’anima.
- Il carattere sacramentale permane almeno fino alla morte di colui che lo riceve.
- Tutti i Sacramenti della Nuova Alleanza furono istituiti da Gesù Cristo.
- Vi sono sette Sacramenti della Nuova Legge.
- I Sacramenti della Nuova Alleanza sono necessari per la salvezza dell’umanità.
XI. Amministrazione dei Sacramenti e Battesimo
- Per la valida amministrazione dei Sacramenti è necessario che il ministro compia correttamente il segno sacramentale.
- Il ministro deve inoltre avere almeno l’intenzione di fare ciò che fa la Chiesa.
- Nel caso degli adulti che ricevono i Sacramenti, è richiesta una disposizione moralmente degna per riceverli degnamente e fruttuosamente.
- Il Battesimo è un vero Sacramento istituito da Gesù Cristo.
- La materia remota del Sacramento del Battesimo è l’acqua vera e naturale.
- Il Battesimo conferisce la grazia della giustificazione.
- Il Battesimo produce la remissione di tutte le pene del peccato, sia eterne sia temporali.
- Anche se ricevuto indegnamente, il Battesimo valido imprime nell’anima di colui che lo riceve un segno spirituale indelebile, il carattere battesimale, e per questa ragione il Sacramento non può essere ripetuto.
- Il Battesimo d’acqua (Baptismus fluminis) è, dalla promulgazione del Vangelo, necessario per tutti gli uomini, senza eccezione, per la salvezza.
- Il Battesimo può essere validamente amministrato da qualsiasi persona.
- Il Battesimo può essere ricevuto da qualsiasi persona che si trovi nello stato di pellegrinaggio terreno e che non sia ancora stata battezzata.
- Il Battesimo dei bambini piccoli è valido e lecito.
XII. La Confermazione
- La Confermazione è un vero Sacramento nel senso proprio del termine.
- La Confermazione imprime nell’anima un segno spirituale indelebile e, per questa ragione, non può essere ripetuta.
- Il ministro ordinario della Confermazione è esclusivamente il vescovo.
XIII. La Santissima Eucaristia
- Il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo sono veramente, realmente e sostanzialmente presenti nell’Eucaristia.
- Cristo si rende presente nel Sacramento dell’Altare mediante la trasformazione di tutta la sostanza del pane nel suo Corpo e di tutta la sostanza del vino nel suo Sangue.
- Gli accidenti del pane e del vino rimangono dopo il cambiamento della sostanza.
- Il Corpo e il Sangue di Cristo, insieme alla sua Anima e alla sua Divinità, e quindi Cristo tutto intero, sono veramente presenti nell’Eucaristia.
- Cristo tutto intero è presente sotto ciascuna delle due specie.
- Quando una qualsiasi delle specie consacrate viene divisa, Cristo tutto intero è presente in ogni parte della specie.
- Una volta completata la consacrazione, il Corpo e il Sangue rimangono permanentemente presenti nell’Eucaristia.
- A Cristo presente nell’Eucaristia deve essere tributato il culto di adorazione (latria).
- L’Eucaristia è un vero Sacramento istituito da Cristo.
- La materia per la confezione dell’Eucaristia è il pane e il vino.
- Per i bambini che non hanno ancora raggiunto l’età della ragione, la ricezione dell’Eucaristia non è necessaria per la salvezza.
- La Comunione sotto le due specie non è necessaria per alcun singolo membro dei fedeli, né in ragione di un precetto divino né come mezzo di salvezza.
- Il potere di consacrare risiede esclusivamente in un sacerdote validamente ordinato.
- Il Sacramento dell’Eucaristia può essere validamente ricevuto da ogni persona battezzata che si trovi nello stato di pellegrinaggio terreno, compresi i bambini piccoli.
- Per la degna ricezione dell’Eucaristia sono necessari lo stato di grazia, nonché la debita e pia disposizione.
XIV. Il Santo Sacrificio della Messa
- La Santa Messa è un vero e proprio Sacrificio.
- Nel Sacrificio della Messa viene reso presente il Sacrificio di Cristo sulla Croce, si celebra la sua memoria e si applica la sua potenza salvifica.
- Nel Sacrificio della Messa e nel Sacrificio della Croce, l’Offerta Sacrificale e il Sacerdote che offre sono identici; differiscono soltanto la natura e il modo dell’offerta.
- Il Sacrificio della Messa non è soltanto un sacrificio di lode e di ringraziamento, ma anche un sacrificio di espiazione e di impetrazione.
XV. Il Sacramento della Penitenza e la Confessione
- La Chiesa ha ricevuto da Cristo il potere di perdonare i peccati commessi dopo il Battesimo.
- Mediante l’Assoluzione della Chiesa, i peccati sono realmente e immediatamente rimessi.
- Il potere della Chiesa di perdonare i peccati si estende a tutti i peccati senza eccezione.
- L’esercizio del potere della Chiesa di perdonare i peccati è un atto giudiziale.
- Il perdono dei peccati che ha luogo nel Tribunale della Penitenza è un vero e proprio Sacramento, distinto dal Sacramento del Battesimo.
- La giustificazione extrasacramentale si compie soltanto mediante la contrizione perfetta quando è unita al desiderio del Sacramento (votum sacramenti).
- La contrizione nata dal motivo del timore è un atto moralmente buono e soprannaturale.
- La confessione sacramentale dei peccati è ordinata da Dio ed è necessaria per la salvezza.
- Per disposizione divina, tutti i peccati gravi (mortali, seri), secondo la loro specie e il loro numero, nonché le circostanze che ne cambiano la natura, sono soggetti all’obbligo della confessione.
- La confessione dei peccati veniali non è necessaria, ma è permessa e utile.
- Non sempre tutte le pene temporali dovute al peccato vengono rimesse da Dio insieme alla colpa del peccato e alla pena eterna.
- Il sacerdote ha il diritto e il dovere, secondo la natura dei peccati e la capacità del penitente, di imporre opere di soddisfazione salutari e appropriate.
- Le opere penitenziali extrasacramentali, come la pratica volontaria di esercizi penitenziali e la pazienza nelle prove inviate da Dio, possiedono valore soddisfattorio.
- La forma del Sacramento della Penitenza consiste nelle parole dell’Assoluzione.
- L’Assoluzione, insieme agli atti del penitente, produce il perdono dei peccati.
- L’effetto principale del Sacramento della Penitenza è la riconciliazione del peccatore con Dio.
- Il Sacramento della Penitenza è necessario per la salvezza per coloro che, dopo il Battesimo, cadono in peccato grave.
- Gli unici possessori del Potere di Assoluzione della Chiesa sono i vescovi e i sacerdoti.
- L’assoluzione impartita dai diaconi, dai chierici degli ordini inferiori e dai laici non è Assoluzione Sacramentale.
- Il Sacramento della Penitenza può essere ricevuto da ogni battezzato che, dopo il Battesimo, abbia commesso un peccato grave o veniale.
- La Chiesa possiede il potere di concedere Indulgenze.
- L’uso delle Indulgenze è utile e vantaggioso per i Fedeli.
XVI. L’Estrema Unzione
- L’Estrema Unzione è un vero e proprio Sacramento istituito da Cristo.
- La materia remota dell’Estrema Unzione è l’olio.
- La forma consiste nella preghiera del sacerdote per il malato che accompagna l’unzione.
- L’Estrema Unzione conferisce al malato la grazia santificante per incoraggiarlo e rafforzarlo.
- L’Estrema Unzione produce la remissione dei peccati gravi che ancora rimangono e dei peccati veniali.
- L’Estrema Unzione talvolta produce il ristabilimento della salute corporale, se ciò è utile al bene spirituale.
- Solo i vescovi e i sacerdoti possono amministrare validamente l’Estrema Unzione.
- L’Estrema Unzione può essere ricevuta soltanto dai Fedeli che sono gravemente malati.
XVII. Il Sacramento dell’Ordine
- L’Ordine Sacro è un vero e proprio Sacramento istituito da Cristo.
- La consacrazione dei presbiteri è un Sacramento.
- I vescovi sono superiori ai presbiteri.
- Il Sacramento dell’Ordine conferisce la grazia santificante al destinatario.
- Il Sacramento dell’Ordine imprime un carattere nel destinatario.
- Il Sacramento dell’Ordine conferisce un potere spirituale permanente al destinatario.
- Il ministro ordinario di tutti i gradi dell’Ordine, sia sacramentali sia non sacramentali, è soltanto il vescovo validamente consacrato.
XVIII. Il Sacramento del Matrimonio
- Il Matrimonio è un vero e proprio Sacramento istituito da Dio.
- Dal contratto sacramentale del Matrimonio nasce il Vincolo Matrimoniale, che obbliga entrambi i coniugi a una comunione di vita indissolubile e per tutta la vita.
- Il Sacramento del Matrimonio conferisce la Grazia Santificante ai contraenti.
XIX. Le realtà ultime: morte, giudizio, Cielo, Inferno e Purgatorio
- Nell’attuale ordine della salvezza, la morte è una punizione per il peccato.
- Tutti gli esseri umani soggetti al peccato originale sono soggetti alla legge della morte.
- Le anime dei giusti che, al momento della morte, sono libere da ogni colpa di peccato e da ogni pena dovuta al peccato entrano in Cielo.
- La beatitudine del Cielo dura per tutta l’eternità.
- Il grado di perfezione della Visione Beatifica concessa ai giusti è proporzionato ai meriti di ciascuno.
- Le anime di coloro che muoiono nello stato di peccato personale grave entrano nell’Inferno.
- La pena dell’Inferno dura per tutta l’eternità.
- Le anime dei giusti che, al momento della morte, sono gravate da peccati veniali o da pene temporali dovute ai peccati entrano nel Purgatorio.
- Alla fine del mondo, Cristo verrà nuovamente nella gloria per pronunciare il giudizio.
- Tutti i morti risorgeranno nell’ultimo giorno con i loro corpi.
- Cristo, nella sua seconda venuta, giudicherà tutti gli uomini.
Conclusione
La Fede cattolica non è una raccolta di opinioni mutevoli o di semplici tradizioni umane. Essa è fondata sulle verità rivelate da Dio e affidate alla Chiesa affinché siano fedelmente conservate, insegnate e trasmesse attraverso i secoli.
Per questo motivo, lo studio della dottrina cattolica non è semplicemente un esercizio intellettuale. È un invito a conoscere Dio più profondamente, a comprendere le verità della Fede, a conformare la nostra vita ad esse e a rimanere fermamente attaccati all’insegnamento perenne della Chiesa cattolica.
Come ci esorta San Pietro:
«Siate sempre pronti a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi.»
(1 Pietro 3,15)