Il mondo biblico è molto più vasto di quello che spesso immaginiamo. Dietro i testi che leggiamo nella liturgia e nello studio personale, esiste un universo di tradizioni, interpretazioni e antiche riletture che hanno aiutato il popolo di Dio a comprendere la Scrittura lungo i secoli. Tra questi tesori, uno dei più affascinanti — e ancora poco conosciuti dai cristiani — è il Targum Neofiti, una perla della tradizione ebraica che ci permette di avvicinarci alla Parola con occhi nuovi e cuore più ardente.
Questo articolo vuole guidarti nel mondo dei targumîm, e in particolare del Targum Neofiti, per scoprire come un testo vecchio di secoli possa parlare con sorprendente attualità alla vita spirituale, familiare e comunitaria del cristiano del XXI secolo.
**1. Che cos’è un Targum?
La Bibbia spiegata al popolo, in un linguaggio vivo**
Il termine targum significa semplicemente “traduzione”, ma nei fatti è molto più di questo.
Quando il popolo ebraico ritornò dall’esilio babilonese, pochi comprendevano ancora l’ebraico biblico. La lingua quotidiana era diventata l’aramaico. Così, nelle sinagoghe, dopo la lettura della Torah in ebraico, un lettore — il meturgemán — ne traduceva e spiegava oralmente il senso in aramaico.
Col tempo, queste spiegazioni orali furono messe per iscritto: nacquero così i targumîm.
Un targum è:
- una traduzione della Scrittura in aramaico,
- una parafrasi, che esplicita ciò che il testo lascia implicito,
- una catechesi antica, che aiuta a capire meglio il messaggio della Parola,
- una finestra sull’interpretazione ebraica ai tempi di Gesù.
In altre parole, leggere un targum è come sedersi accanto a un ebreo devoto del I secolo e ascoltarlo mentre spiega cosa significavano per lui le parole di Mosè.
2. Il Targum Neofiti: il gigante dimenticato
Il Targum Neofiti 1 è il più completo targum aramaico del Pentateuco che possediamo. A differenza di altri targumîm frammentari, Neofiti contiene quasi tutta la Torah, e spesso presenta interpretazioni ricchissime.
La sua storia è un romanzo
- Il manoscritto fu ritrovato nel XVI secolo nel Collegio Neofiti di Roma.
- Per secoli fu catalogato come una semplice copia del Targum Onqelos.
- Solo nel 1956 il grande biblista Alejandro Díez Macho scoprì che era un targum originale, molto più antico e teologicamente denso.
- Oggi è considerato una delle fonti più preziose per comprendere l’ebraismo palestinese ai tempi di Gesù.
**3. Perché è importante per i cristiani?
Perché ci mostra come respirava la Scrittura ai tempi di Cristo**
Il Targum Neofiti è prezioso perché:
a) Rivela come gli ebrei interpretavano la Scrittura al tempo di Gesù
Questo illumina molte parole del Vangelo, del Nuovo Testamento e della predicazione apostolica.
b) Mette in evidenza la presenza attiva di Dio nella storia
Neofiti moltiplica le espressioni che parlano della Shekinah (la Presenza divina), della Memra (la Parola di Dio) e dello Spirito Santo.
Per il cristiano, queste figure sono straordinariamente affini alla rivelazione della Trinità.
c) È un ponte teologico tra Antico e Nuovo Testamento
Permette di vedere come il popolo di Dio già intuiva, in modo velato, ciò che sarebbe stato rivelato pienamente in Cristo.
4. Alcuni esempi affascinanti del Targum Neofiti
a) La Creazione come un atto d’amore dinamico
In Genesi 1, il Targum Neofiti aggiunge sfumature che parlano della presenza attiva di Dio:
«E la Parola del Signore disse: “Sia la luce”».
Per un cristiano, è impossibile non pensare al Prologo di Giovanni:
“In principio era il Verbo… e tutto è stato fatto per mezzo di Lui” (Gv 1,1–3).
b) Abramo, amico di Dio
Neofiti commenta i passi della vita di Abramo mettendo in luce il suo ruolo di intercessore, quasi sacerdotale. Questa visione illumina il ruolo dell’intercessione nella vita cristiana.
c) Mosè come mediatore e pastore
Neofiti enfatizza il rapporto familiare tra Dio e il suo popolo attraverso Mosè, anticipando la mediazione di Cristo.
5. Lezioni spirituali per oggi
Il Targum Neofiti non è solo un oggetto da biblioteca. È un maestro che parla alla vita cristiana concreta.
1. Dio è più vicino di quanto pensiamo
Le continue menzioni della Presenza divina ci ricordano che Dio non è un’idea, ma una compagnia viva.
2. La Parola di Dio non è da leggere: è da vivere
Il targum nasce per spiegare la Scrittura alla gente comune. Ci ricorda che la Bibbia non è un testo per specialisti, ma un nutrimento quotidiano.
3. La fede si trasmette spiegando, non complicando
Il metodo dei targumîm — tradurre, chiarire, applicare — è ancora oggi la base della buona catechesi.
4. La Scrittura va letta in comunione con la Tradizione
I targumîm mostrano come la Parola sia stata sempre interpretata all’interno della comunità. Nessuno si dà la propria teologia da solo.
**6. Guida pratica teologica e pastorale
Come usare il Targum Neofiti nella vita spirituale**
A) Per la preghiera personale
- Leggi un brano del Pentateuco (Genesis, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio).
- Accosta la versione targumica (le edizioni accademiche sono disponibili online).
- Annota le differenze: parole aggiunte, spiegazioni, dettagli.
- Chiediti:
- Cosa vuole sottolineare questa interpretazione?
- Cosa mi dice sulla presenza di Dio?
- Quale immagine di Dio emerge?
- Trasforma la scoperta in preghiera:
“Signore, che da sempre accompagni il tuo popolo, cammina oggi con me”.
B) Per la vita familiare
- Usa il targum per spiegare la Parola ai bambini, perché spesso rende esplicito ciò che il testo biblico lascia implicito.
- Aiuta la famiglia a vedere la Bibbia come una storia viva, non come un libro antico.
C) Per catechisti e predicatori
Il Targum Neofiti è un’inesauribile fonte di intuizioni:
- Mostra come la Scrittura era predicata 2000 anni fa.
- Aiuta a comprendere il contesto del Vangelo.
- Offre esempi concreti di catechesi semplice, ricca e pastorale.
D) Per il discernimento spirituale
Il targum insiste molto sulla presenza viva di Dio:
la Parola, la Presenza, lo Spirito.
Questa ricchezza invita a chiedersi:
- Dove percepisco oggi la Presenza di Dio?
- Cosa mi dice la Parola in questa situazione concreta?
- Dove mi guida lo Spirito Santo?
**7. Conclusione:
Un tesoro antico per un cristianesimo più profondo e incarnato**
Il Targum Neofiti non è un reperto archeologico. È un compagno di viaggio, una lente preziosa per illuminare la Scrittura, un invito a riscoprire la presenza attiva di Dio nella nostra storia personale e comunitaria.
È una chiamata a vivere la Parola come faceva il popolo di Dio ai tempi di Gesù:
con stupore, con vicinanza, con fede incarnata.
Perché, come dice il Salmo:
“La rivelazione delle tue parole illumina, dona intelligenza ai semplici” (Sal 119,130).
Che anche a noi il Signore conceda di lasciarci illuminare.