Peccati contro il Terzo Comandamento

«Ricòrdati del giorno del Signore per santificarlo» (Es 20,8)

Introduzione: un comandamento dimenticato… eppure attualissimo

In una società accelerata, segnata dalla produttività, dal consumo e dall’iperconnessione, il Terzo Comandamento appare a molti come qualcosa di secondario, persino facoltativo. Tuttavia, per la tradizione cattolica — e in modo particolare per la spiritualità cattolica tradizionale — questo comandamento tocca il cuore stesso del rapporto dell’uomo con Dio.

Non si tratta semplicemente di “andare a Messa la domenica”, ma di riconoscere Dio come Signore del tempo, della vita e della storia. La domenica non è solo un giorno libero: è il Giorno del Signore (Dies Domini), memoriale della Risurrezione di Cristo, anticipazione del riposo eterno e asse spirituale che dà ordine a tutta la settimana.

Questo articolo intende educare, ispirare e servire come guida spirituale, offrendo una spiegazione chiara e profonda del Terzo Comandamento e una lista ampia e minuziosa di peccati concreti, pensata in modo particolare per aiutare un cattolico tradizionale a compiere un buon esame di coscienza prima della Confessione.


1. Fondamento biblico e teologico del Terzo Comandamento

1.1. Nella Sacra Scrittura

Il comandamento del riposo appare già nel racconto della creazione:

«E Dio si riposò nel settimo giorno da ogni lavoro che aveva fatto» (Gen 2,2).

Non perché Dio avesse bisogno di riposare, ma per insegnare all’uomo il ritmo sacro del tempo: lavoro e riposo, azione e contemplazione.

Nel Decalogo, il comandamento è formulato così:

«Ricòrdati del giorno di sabato per santificarlo» (Es 20,8).

Con Cristo, il sabato si trasforma nella domenica, giorno della Risurrezione, della nuova creazione e centro della vita cristiana.

1.2. Insegnamento della Chiesa

Il Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC 2168–2195) insegna che questo comandamento obbliga a:

  • Rendere culto pubblico a Dio
  • Partecipare alla Santa Messa
  • Astenersi dai lavori servili non necessari
  • Favorire il riposo del corpo e dell’anima
  • Praticare la carità e la vita familiare

Non si tratta di una norma arbitraria, ma di un dono per l’uomo.


2. La domenica: giorno della Messa, del riposo e della carità

La domenica possiede tre dimensioni inseparabili:

  1. Il culto a Dio (Messa e preghiera)
  2. Il riposo santificato (astensione dai lavori servili)
  3. La carità e la vita familiare (tempo donato a Dio e agli altri)

Peccare contro il Terzo Comandamento significa rompere questo equilibrio.


3. Peccati contro il Terzo Comandamento

Di seguito si presenta una lista ampia, concreta e dettagliata, organizzata per categorie per facilitare l’esame di coscienza.

⚠️ Nota importante: La gravità (peccato mortale o veniale) dipende dalla materia, dalla conoscenza e dal consenso.


3.1. Peccati contro la partecipazione alla Santa Messa

  • Mancare deliberatamente alla Messa di domenica o nei giorni di precetto senza una causa grave.
  • Mancare alla Messa per pigrizia, comodità o cattiva organizzazione.
  • Preferire attività di svago, sport, viaggi o riposo alla Messa.
  • Mancare alla Messa per essersi volontariamente coricati troppo tardi.
  • Mancare alla Messa per lavoro evitabile.
  • Scegliere consapevolmente orari che impediscono la partecipazione alla Messa.
  • Arrivare abitualmente e volontariamente in ritardo alla Messa.
  • Uscire dalla Messa prima della fine senza giusta causa.
  • Essere fisicamente presenti ma volontariamente distratti per disinteresse.
  • Andare a Messa solo per pressione sociale o familiare, senza disposizione interiore.
  • Partecipare a una Messa invalida per negligenza pur conoscendo la situazione.

3.2. Peccati contro la santificazione interiore della domenica

  • Vivere la domenica come un giorno uguale agli altri.
  • Non dedicare alcun tempo alla preghiera personale domenicale.
  • Omettere ogni azione di grazie dopo la Messa.
  • Trattare la domenica solo come giorno di consumo o di divertimento.
  • Non preparare il cuore alla Messa (mancanza di raccoglimento previo).
  • Disprezzare interiormente il valore spirituale della domenica.

3.3. Peccati contro il riposo domenicale

  • Compiere lavori servili non necessari pur potendo evitarli.
  • Imporre lavori inutili a dipendenti o subordinati.
  • Lavorare per ambizione economica senza giusta causa.
  • Giustificare lavori inutili con il consumismo.
  • Svolgere lavori domestici pesanti senza reale necessità.
  • Non rispettare il riposo domenicale altrui.

3.4. Peccati legati al commercio e al consumo

  • Fare acquisti non necessari favorendo il lavoro domenicale.
  • Aprire attività commerciali senza grave necessità.
  • Dare priorità agli acquisti rispetto alla Messa.
  • Favorire una mentalità consumistica della domenica.

3.5. Peccati contro la vita familiare e la carità

  • Non dedicare tempo alla famiglia a causa di svaghi individualisti.
  • Generare conflitti familiari inutili la domenica.
  • Trascurare malati o anziani pur potendo aiutarli.
  • Rifiutare opere di carità per comodità.

3.6. Peccati di scandalo contro il Terzo Comandamento

  • Ridicolizzare l’obbligo domenicale.
  • Insegnare agli altri che la Messa non è necessaria.
  • Dare cattivo esempio a figli o subordinati.
  • Giustificare pubblicamente l’omissione della Messa.

3.7. Peccati per ignoranza colpevole o negligenza

  • Non informarsi sui giorni di precetto.
  • Non insegnare ai figli la santificazione della domenica.
  • Non correggere errori noti nel proprio comportamento.

4. Guida spirituale per vivere bene il Terzo Comandamento

  • Preparare la domenica a partire dal sabato.
  • Scegliere la Messa come centro della giornata.
  • Vestirsi con dignità per il culto.
  • Dedicare tempo alla famiglia e al silenzio.
  • Leggere il Vangelo del giorno.
  • Compiere un’opera di carità.

5. Conclusione: la domenica, anticipo del Cielo

Il Terzo Comandamento non è un peso, ma una profezia del riposo eterno. Ogni domenica vissuta fedelmente è un piccolo passo verso il Cielo.

Santificare la domenica significa riordinare la propria vita, restituire a Dio il suo giusto posto e ricordare che non siamo schiavi del lavoro né del mondo, ma figli di Dio chiamati all’eternità.

«La domenica è il giorno in cui il cristiano ricorda chi è e verso dove cammina».

Che questo esame di coscienza aiuti a una Confessione più profonda, più umile e più fruttuosa.

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Pater noster, qui es in cælis: sanc­ti­ficétur nomen tuum; advéniat regnum tuum; fiat volúntas tua, sicut in cælo, et in terra. Panem nostrum cotidiánum da nobis hódie; et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris; et ne nos indúcas in ten­ta­tiónem; sed líbera nos a malo. Amen.

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