«Non commettere adulterio» (Es 20,14)
Una guida chiara, profonda e attuale per custodire la purezza del cuore
1. Il Sesto Comandamento: molto più di “non commettere adulterio”
Il Sesto Comandamento viene spesso — erroneamente — ridotto a una semplice proibizione esteriore: «non commettere adulterio». Tuttavia, nell’insegnamento costante della Chiesa, questo comandamento custodisce uno dei doni più sacri che Dio ha affidato all’uomo: la sessualità umana, chiamata a essere espressione di un amore vero, fedele e fecondo.
Gesù eleva questo comandamento a un livello molto più profondo quando dice:
«Chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore» (Mt 5,28).
Qui si rivela la chiave: il Sesto Comandamento non si limita agli atti esteriori, ma comprende anche pensieri, desideri, sguardi, intenzioni, parole e omissioni. È un comandamento del cuore, non soltanto del corpo.
2. La castità: una virtù dimenticata… ma indispensabile
In una cultura ipersessualizzata, dove il piacere è presentato come un diritto assoluto e la purezza come repressione, la virtù della castità viene derisa o ignorata. Eppure, la Chiesa insegna con chiarezza:
- La castità non è la negazione dell’amore, ma la sua purificazione.
- Non è disprezzo del corpo, ma l’integrazione ordinata della sessualità.
- Non è riservata solo ai consacrati, ma obbligatoria per tutti, secondo il proprio stato di vita.
Il Sesto Comandamento protegge:
- La dignità del proprio corpo
- La dignità del corpo del prossimo
- La santità del matrimonio
- La verità dell’amore umano
La violazione di questo comandamento oscura l’intelligenza, indebolisce la volontà, indurisce il cuore e danneggia profondamente la vita spirituale, anche quando il peccato appare “normale” o “socialmente accettato”.
3. Peccati contro il Sesto Comandamento
Lista estesa e minuziosa per l’esame di coscienza
Di seguito viene presentata una lista dettagliata di peccati concreti, organizzata per categorie, pensata per aiutare un cattolico tradizionale a esaminare la propria coscienza con onestà e profondità prima della confessione.
⚠️ Nota importante: non tutti i peccati elencati sono sempre mortali; la loro gravità dipende da materia, piena avvertenza e deliberato consenso. Tuttavia, tutti feriscono l’anima e devono essere combattuti.
A. Peccati di pensiero, desiderio e consenso interiore
- Consentire volontariamente a pensieri impuri.
- Compiacersi deliberatamente in fantasie sessuali.
- Nutrire desideri sessuali verso persone con cui non si ha alcun vincolo matrimoniale.
- Consentire a pensieri impuri anche senza atto esteriore.
- Immaginare atti sessuali per piacere.
- Ricordare peccati passati con compiacenza.
- Desiderare atti sessuali illeciti anche se non realizzabili.
- Giustificare interiormente pensieri impuri.
- Non respingere pensieri impuri potendo farlo.
- Cercare occasioni per alimentare fantasie sessuali.
B. Peccati dello sguardo e dei sensi
- Guardare volontariamente un’altra persona con desiderio sessuale.
- Cercare immagini provocanti per piacere.
- Soffermarsi deliberatamente su scene impure.
- Non distogliere lo sguardo da contenuti chiaramente immorali.
- Guardare film, serie o video con scene sessuali esplicite.
- Consumo occasionale di pornografia.
- Consumo abituale di pornografia.
- Leggere letteratura erotica o sensuale.
- Ascoltare musica con testi esplicitamente sessuali per eccitazione.
- Usare i social media per guardare corpi con intenzione impura.
C. Peccati di parola e di comunicazione
- Raccontare barzellette oscene.
- Intrattenere conversazioni sessuali morbose.
- Fare commenti volgari sul corpo altrui.
- Provocare con parole a doppio senso.
- Sexting (invio di messaggi a contenuto sessuale).
- Inviare o ricevere immagini intime.
- Provocare sessualmente gli altri con le parole.
- Favorire conversazioni impure.
- Glorificare il peccato sessuale nel parlare.
- Minimizzare la gravità dei peccati contro la castità.
D. Peccati di atti impuri in solitudine
- Masturbazione occasionale.
- Masturbazione abituale.
- Giustificare la masturbazione come “necessaria” o “inevitabile”.
- Cercare deliberatamente l’eccitazione sessuale.
- Usare oggetti o mezzi per l’autoeccitazione.
- Non lottare seriamente contro questo peccato.
- Provocare volontariamente l’eccitazione senza giusta causa.
- Disprezzare i mezzi spirituali per combattere questo peccato.
E. Peccati contro la castità con altri (fuori dal matrimonio)
- Fornicazione (rapporti sessuali fuori dal matrimonio).
- Rapporti sessuali prematrimoniali.
- Rapporti sessuali occasionali.
- Rapporti sessuali con persone fidanzate.
- Rapporti sessuali con persone sposate.
- Adulterio.
- Convivenza more uxorio.
- Giustificare la convivenza senza matrimonio.
- Pratiche sessuali disordinate.
- Usare l’altro come oggetto di piacere.
- Spingere altri a peccare sessualmente.
- Cooperare al peccato sessuale altrui.
F. Peccati contro la purezza nel fidanzamento e nel matrimonio
- Mancanza di castità nel fidanzamento.
- Atti impuri con il pretesto dell’amore.
- Provocare sessualmente il fidanzato o la fidanzata.
- Uso di metodi contraccettivi.
- Rifiutare volontariamente l’apertura alla vita.
- Onanismo.
- Rapporti coniugali chiusi alla procreazione.
- Imporre pratiche sessuali immorali al coniuge.
- Rifiutare ingiustamente il dovere coniugale.
- Usare il matrimonio solo per il piacere.
G. Peccati gravi contro l’ordine naturale
- Omosessualità praticata.
- Atti omosessuali.
- Promuovere o giustificare atti omosessuali.
- Ideologia di genere.
- Transessualismo.
- Bestialità.
- Incesto.
- Prostituzione.
- Ricorso alla prostituzione.
- Produzione o diffusione di pornografia.
H. Peccati di scandalo e cooperazione
- Dare scandalo agli altri con comportamenti impuri.
- Facilitare il peccato sessuale negli altri.
- Non correggere quando si dovrebbe.
- Normalizzare il peccato sessuale.
- Educare male i figli in materia sessuale.
- Deridere la castità.
- Rifiutare l’insegnamento della Chiesa sulla sessualità.
- Schernire coloro che vivono la purezza.
- Non evitare le occasioni prossime di peccato.
- Disprezzare la grazia sacramentale per vivere la castità.
4. La misericordia di Dio e la lotta quotidiana
Il Sesto Comandamento non esiste per condannare, ma per guarire. Cristo non è venuto per schiacciare il peccatore, ma per rialzarlo. Nessun peccato contro la castità è più forte della misericordia di Dio quando vi sono pentimento sincero e fermo proposito di conversione.
La castità si conquista:
- Con la preghiera quotidiana
- Con la frequenza dei sacramenti
- Con la custodia dei sensi
- Con l’umiltà
- Con la perseveranza
«Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio» (Mt 5,8)
Vivere il Sesto Comandamento non significa perdere la libertà, ma ritrovarla. Non significa spegnere l’amore, ma ordinarlo verso il suo vero compimento.