{"id":6429,"date":"2026-11-08T15:19:29","date_gmt":"2026-11-08T14:19:29","guid":{"rendered":"https:\/\/catholicus.eu\/it\/?p=6429"},"modified":"2026-11-08T15:19:29","modified_gmt":"2026-11-08T14:19:29","slug":"talita-kum-le-parole-di-cristo-che-restituiscono-la-vita-quando-tutto-sembra-perduto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/catholicus.eu\/it\/talita-kum-le-parole-di-cristo-che-restituiscono-la-vita-quando-tutto-sembra-perduto\/","title":{"rendered":"\u00abTalita kum!\u00bb: Le parole di Cristo che restituiscono la vita quando tutto sembra perduto"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono parole del Vangelo che attraversano i secoli e conservano intatta la loro forza. Non sono semplicemente espressioni belle n\u00e9 frasi destinate a consolare momentaneamente l&#8217;uomo. Sono parole pronunciate da Ges\u00f9 Cristo che rivelano chi Egli \u00e8, manifestano la sua autorit\u00e0 divina e mostrano fin dove arriva il potere di Dio sull&#8217;esistenza umana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra queste troviamo un&#8217;espressione breve, misteriosa e profondamente commovente: \u00abTalita kum\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">San Marco conserva queste parole di Ges\u00f9 nel racconto della risurrezione della figlia di Giairo. In una stanza dove tutti piangono, dove la morte sembra aver pronunciato la sua ultima parola, Cristo si avvicina a una bambina apparentemente perduta per sempre, le prende la mano e pronuncia un comando che cambia radicalmente la scena:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abTalitha qumi\u00bb, che significa: \u00abFanciulla, io ti dico: alzati!\u00bb (Mc 5,41).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non si tratta soltanto di un miracolo straordinario. Questo episodio costituisce una delle manifestazioni pi\u00f9 belle dell&#8217;identit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo e della sua autorit\u00e0 sulla vita e sulla morte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma contiene anche un insegnamento spirituale di enorme profondit\u00e0 per il cristiano di oggi: quando l&#8217;uomo raggiunge il limite delle proprie forze, quando tutto sembra finito e quando la speranza umana svanisce, Dio continua ad avere l&#8217;ultima parola.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">1. Che cosa significa realmente \u00abTalita kum\u00bb?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;espressione \u00abTalita kum\u00bb proviene dall&#8217;aramaico, la lingua semitica comunemente parlata in Palestina all&#8217;epoca di Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;evangelista san Marco conserva l&#8217;espressione originale e, subito dopo, ne offre la traduzione per i suoi lettori:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abE, presa la mano della bambina, le disse: \u201cTalit\u00e0 kum\u201d, che significa: \u201cFanciulla, io ti dico: alzati!\u201d\u00bb (Mc 5,41).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;espressione pu\u00f2 essere tradotta come \u00abBambina, alzati\u00bb oppure, conservando il carattere personale della frase, \u00abFanciulla, io ti dico: alzati!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 un particolare importante: Ges\u00f9 non pronuncia una formula magica n\u00e9 utilizza un&#8217;invocazione misteriosa. Non siamo davanti a un rituale, a un incantesimo o a una tecnica religiosa destinata a produrre un effetto soprannaturale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 Cristo stesso che parla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;efficacia delle sue parole non deriva da una formula linguistica, ma dall&#8217;autorit\u00e0 della sua persona. Ges\u00f9 non chiede a un&#8217;altra forza di intervenire, non invoca un potere superiore e non ha bisogno di compiere una procedura esterna. \u00c8 Lui stesso che ordina alla morte di cedere il posto alla vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">San Marco conserva anche un altro particolare significativo: Ges\u00f9 non si limita a pronunciare alcune parole a distanza. Prende la bambina per mano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo gesto si uniscono due dimensioni inseparabili del Vangelo: l&#8217;autorit\u00e0 divina e la vicinanza misericordiosa di Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Signore ha il potere di restituire la vita, ma si avvicina anche personalmente alla sofferenza umana.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">2. Il contesto biblico: la figlia di Giairo e una speranza che sembrava perduta<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per comprendere tutta la profondit\u00e0 di \u00abTalita kum\u00bb, dobbiamo collocarci nell&#8217;episodio narrato nel quinto capitolo del Vangelo secondo san Marco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ges\u00f9 \u00e8 tornato sull&#8217;altra riva del mare di Galilea e una grande folla si raduna intorno a Lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allora compare Giairo, uno dei capi della sinagoga, che si getta ai suoi piedi e lo supplica insistentemente:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abLa mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perch\u00e9 sia salvata e viva\u00bb (Mc 5,23).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giairo \u00e8 un uomo che occupa una posizione di responsabilit\u00e0 religiosa all&#8217;interno della sua comunit\u00e0. Tuttavia, davanti alla malattia di sua figlia, non si presenta rivestito della propria autorit\u00e0 n\u00e9 preoccupato del suo prestigio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si inginocchia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il suo atteggiamento esprime l&#8217;umilt\u00e0 di un padre che riconosce di non poter salvare da solo la persona che ama di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ges\u00f9 accetta di accompagnarlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma, mentre camminano, accade qualcosa che introduce una nuova prova. Una donna che soffriva di emorragie da dodici anni si avvicina a Cristo e tocca il suo mantello con fede. Ges\u00f9 si ferma per occuparsi di lei e alla fine le dice:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abFiglia, la tua fede ti ha salvata. Va&#8217; in pace e sii guarita dal tuo male\u00bb (Mc 5,34).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo episodio inserito nel racconto non \u00e8 un particolare insignificante. San Marco presenta due situazioni di sofferenza che si illuminano reciprocamente: una donna malata da dodici anni e una bambina che ha dodici anni (Mc 5,25.42).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In entrambi i casi, Ges\u00f9 manifesta il suo potere sulla malattia e la sua vicinanza verso coloro che soffrono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma la situazione di Giairo peggiora.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre Ges\u00f9 sta ancora parlando, arrivano alcuni uomini dalla sua casa con una notizia terribile:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abTua figlia \u00e8 morta. Perch\u00e9 disturbi ancora il Maestro?\u00bb (Mc 5,35).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da una prospettiva puramente umana, tutto \u00e8 finito. Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 nulla da fare. La malattia ha vinto e la morte sembra aver chiuso definitivamente ogni possibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, Ges\u00f9 risponde a Giairo con parole che costituiscono uno dei grandi insegnamenti di questo passo:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNon temere, soltanto abbi fede!\u00bb (Mc 5,36).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristo non ignora il dolore del padre. Non nega nemmeno la realt\u00e0 della morte. Gli chiede di non permettere che la paura distrugga la sua fiducia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fede di Giairo dovr\u00e0 attraversare proprio ci\u00f2 che teme maggiormente.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">3. \u00abNon temere, soltanto abbi fede!\u00bb: la fiducia quando scompaiono le soluzioni umane<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono momenti nella vita in cui una persona sente di aver esaurito tutte le proprie possibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una malattia che non migliora, un familiare che si allontana da Dio, una situazione matrimoniale che sembra irrecuperabile, una difficolt\u00e0 economica, una perdita irreparabile o un lungo periodo di sofferenza possono far provare qualcosa di simile a ci\u00f2 che visse Giairo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si \u00e8 chiesto aiuto. Si \u00e8 pregato. Si sono cercate soluzioni. Eppure, apparentemente, nulla cambia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Vangelo non ci promette che tutti i nostri problemi troveranno una soluzione immediata n\u00e9 che ogni malattia scomparir\u00e0 se preghiamo con sufficiente intensit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sarebbe contrario all&#8217;insegnamento cristiano trasformare la fede in una garanzia di successo temporale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fiducia in Dio non consiste nell&#8217;esigere che Egli agisca secondo i nostri desideri, ma nell&#8217;abbandonarci alla sua sapienza, anche quando non comprendiamo le sue vie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giairo riceve un invito a fidarsi proprio quando sente che sua figlia \u00e8 morta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fede cristiana comincia a mostrare la sua profondit\u00e0 quando smette di poggiare esclusivamente su ci\u00f2 che i nostri occhi possono constatare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo non significa chiudere gli occhi davanti alla realt\u00e0, rinunciare a cercare aiuto o disprezzare i mezzi umani. Significa riconoscere che Dio \u00e8 Signore anche di ci\u00f2 che supera le nostre capacit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fede non elimina necessariamente la sofferenza, ma trasforma il modo di attraversarla.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">4. \u00abLa bambina non \u00e8 morta, ma dorme\u00bb: il significato delle parole di Ges\u00f9<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando Ges\u00f9 arriva alla casa di Giairo, trova una scena di grande dolore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono persone che piangono e si lamentano. L&#8217;atmosfera \u00e8 dominata dalla certezza della morte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristo entra e dice loro:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abPerch\u00e9 vi agitate e piangete? La bambina non \u00e8 morta, ma dorme\u00bb (Mc 5,39).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I presenti si mettono a deriderlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sanno che la bambina \u00e8 morta e considerano assurda la sua affermazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma Ges\u00f9 sta parlando da un&#8217;autorit\u00e0 che essi ancora non comprendono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Significa forse che la bambina non era realmente morta?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">No. Il racconto evangelico presenta chiaramente l&#8217;evento come una risurrezione dai morti. San Luca, nella sua narrazione parallela, afferma espressamente che la bambina era morta (Lc 8,53-55).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pertanto, le parole di Cristo non devono essere interpretate come una negazione della morte fisica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;espressione \u00abdorme\u00bb rivela un&#8217;altra dimensione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella prospettiva biblica, il sonno pu\u00f2 essere utilizzato come immagine della morte. Tuttavia, sulle labbra di Ges\u00f9 acquista una profondit\u00e0 particolare: la morte non rappresenta per Lui una barriera insormontabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 che per gli uomini sembra definitivo pu\u00f2 essere raggiunto dal potere di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La bambina \u00e8 realmente morta, ma la sua morte non pu\u00f2 impedire a Cristo di restituirle la vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I presenti deridono Ges\u00f9 perch\u00e9 giudicano secondo le proprie possibilit\u00e0 umane. Cristo agisce secondo la propria autorit\u00e0 divina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo contrasto ci invita a riflettere su una tentazione molto frequente: credere che i limiti delle nostre capacit\u00e0 siano anche i limiti di ci\u00f2 che Dio pu\u00f2 fare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non dobbiamo confondere la speranza cristiana con un ingenuo ottimismo. Ma neppure dobbiamo ridurre l&#8217;azione di Dio a ci\u00f2 che possiamo spiegare o controllare.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">5. Il potere di Cristo sulla morte: una manifestazione della sua divinit\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il miracolo della figlia di Giairo occupa un posto importante nella rivelazione evangelica perch\u00e9 manifesta l&#8217;autorit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo sulla vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell&#8217;Antico Testamento troviamo racconti nei quali Dio concede ai suoi profeti la capacit\u00e0 di restituire la vita a persone defunte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il profeta Elia risuscita il figlio della vedova di Sarepta mediante una supplica rivolta a Dio (1 Re 17,17-24).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche Eliseo interviene nella restituzione della vita al figlio della donna di Sunem (2 Re 4,18-37).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi avvenimenti mostrano che il potere sulla vita e sulla morte appartiene a Dio e che i profeti agiscono come strumenti della sua volont\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel Vangelo, tuttavia, troviamo qualcosa di particolarmente significativo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ges\u00f9 non si presenta semplicemente come un profeta che implora un intervento divino. Prende la bambina per mano e le ordina di alzarsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;autorit\u00e0 della sua parola rivela chi Egli \u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo deve essere compreso alla luce di tutto l&#8217;insegnamento del Nuovo Testamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">San Giovanni raccoglie queste parole di Ges\u00f9 Cristo:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abIo sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivr\u00e0\u00bb (Gv 11,25).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non dice soltanto che pu\u00f2 concedere la risurrezione o che conosce la strada verso la vita eterna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Afferma: \u00abIo sono la risurrezione e la vita\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per Cristo la vita non \u00e8 una realt\u00e0 estranea che Egli possa amministrare come uno strumento. Egli \u00e8 il Signore della vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Catechismo della Chiesa Cattolica insegna che Cristo \u00e8 veramente risorto dai morti e che la sua Risurrezione costituisce la verit\u00e0 culminante della nostra fede (CCC 638).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La risurrezione della figlia di Giairo anticipa, all&#8217;interno della storia della salvezza, una realt\u00e0 molto pi\u00f9 grande: la vittoria definitiva di Ges\u00f9 Cristo sulla morte mediante la sua stessa Risurrezione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">6. La differenza tra la risurrezione della figlia di Giairo e la Risurrezione di Cristo<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 importante fare una distinzione teologica che a volte passa inosservata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La figlia di Giairo fu restituita alla vita terrena. Il suo corpo recuper\u00f2 l&#8217;esistenza umana ordinaria, ma il racconto evangelico non afferma che abbia ricevuto un corpo glorificato n\u00e9 che sia stata definitivamente liberata dalla morte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come gli altri esseri umani, avrebbe dovuto morire nuovamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo stesso accade con Lazzaro, che Ges\u00f9 risuscita a Betania (Gv 11,1-44), e con il figlio della vedova di Nain (Lc 7,11-17).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi miracoli sono vere risurrezioni, ma non devono essere confuse con la Risurrezione di Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristo non ritorna semplicemente alla vita mortale che aveva lasciato. Risorge con un corpo glorioso, in una condizione nuova e definitiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Catechismo spiega che la Risurrezione di Cristo \u00e8 un avvenimento storico e trascendente, che conferma la sua divinit\u00e0 e apre per noi la strada alla vita nuova (CCC 639-646).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">San Paolo esprime questa verit\u00e0 con straordinaria chiarezza:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abCristo \u00e8 risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti\u00bb (1 Cor 15,20).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La parola \u00abprimizia\u00bb \u00e8 fondamentale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Risurrezione di Ges\u00f9 non \u00e8 un miracolo isolato, destinato unicamente a dimostrare il suo potere. \u00c8 l&#8217;inizio della vittoria definitiva che Dio realizzer\u00e0 in coloro che appartengono a Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo, il miracolo di \u00abTalita kum\u00bb deve essere contemplato alla luce della Pasqua.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La bambina si rialza per l&#8217;autorit\u00e0 di Cristo e ritorna alla sua vita terrena. Ges\u00f9 Cristo risorge per non morire pi\u00f9 e apre all&#8217;umanit\u00e0 le porte della vita eterna.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">7. La mano di Cristo: un gesto che rivela la vicinanza di Dio<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">San Marco ci offre un particolare di grande bellezza:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abE, presa la mano della bambina, le disse: \u201cTalit\u00e0 kum\u201d\u00bb (Mc 5,41).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ges\u00f9 prende la sua mano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il gesto \u00e8 semplice, ma contiene un profondo insegnamento spirituale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Signore non contempla la sofferenza umana da una distanza indifferente. Si avvicina, tocca, accompagna e agisce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In altri passi del Vangelo troviamo questa stessa vicinanza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ges\u00f9 tocca il lebbroso e lo purifica (Mc 1,40-42). Prende per mano la suocera di Pietro e la fa rialzare (Mc 1,30-31). Tocca i malati e restituisce la salute a coloro che si rivolgono a Lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non siamo davanti a un Dio lontano che osserva impassibile l&#8217;esistenza delle sue creature.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell&#8217;Incarnazione, il Figlio eterno di Dio ha assunto la nostra natura umana. Ha conosciuto la fame, la stanchezza, la tristezza, il dolore e la morte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mistero cristiano non consiste nel fatto che Dio rimanga estraneo alla sofferenza, ma nel fatto che sia entrato nella nostra storia per redimerci.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mano che prende quella della bambina \u00e8 anche un segno della misericordia divina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristo non ha soltanto il potere di rialzare l&#8217;uomo: vuole avvicinarsi a lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa verit\u00e0 possiede un&#8217;applicazione pastorale particolarmente importante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono persone che, a causa dei propri peccati, delle proprie ferite, dei propri fallimenti o delle circostanze personali, arrivano a pensare che Dio non voglia pi\u00f9 avvicinarsi a loro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Credono di essere cadute troppo in basso, di aver sprecato la propria vita o di aver perso definitivamente la possibilit\u00e0 di tornare a Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Vangelo ci ricorda che Ges\u00f9 Cristo non abbandona il peccatore che desidera convertirsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La misericordia divina non significa giustificare il peccato, ma offrire all&#8217;uomo la possibilit\u00e0 reale di abbandonarlo e recuperare l&#8217;amicizia con Dio.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">8. \u00abAlzati\u00bb: un invito ad abbandonare il peccato<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sebbene l&#8217;episodio della figlia di Giairo racconti una risurrezione corporale, la tradizione spirituale cristiana permette di contemplare anche un&#8217;applicazione morale e pastorale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La parola \u00abalzati\u00bb ci ricorda che l&#8217;uomo pu\u00f2 trovarsi spiritualmente caduto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il peccato mortale distrugge la carit\u00e0 nel cuore dell&#8217;uomo e lo separa da Dio, privandolo della vita soprannaturale della grazia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Catechismo insegna che il peccato mortale \u00e8 una reale possibilit\u00e0 della libert\u00e0 umana e che, quando sono presenti le condizioni necessarie, comporta la perdita della carit\u00e0 e della grazia santificante (CCC 1855-1861).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, Dio non abbandona l&#8217;uomo alla sua caduta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per mezzo di Ges\u00f9 Cristo, ci offre il perdono e la riconciliazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui troviamo un collegamento particolarmente profondo tra \u00abTalita kum\u00bb e il sacramento della Penitenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando un cristiano riconosce sinceramente i propri peccati, se ne pente e si accosta al sacramento con le necessarie disposizioni, riceve il perdono di Dio mediante il ministero della Chiesa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non si tratta di un semplice sfogo emotivo n\u00e9 di una conversazione destinata a tranquillizzare la coscienza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un vero incontro sacramentale con la misericordia di Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Catechismo insegna che coloro che si accostano al sacramento della Penitenza ottengono dalla misericordia di Dio il perdono delle offese commesse contro di Lui e, nello stesso tempo, si riconciliano con la Chiesa (CCC 1422).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il peccatore pentito pu\u00f2 recuperare la vita della grazia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo possiamo contemplare spiritualmente queste parole del Signore:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abAlzati. Non rimanere nel peccato. Non trasformare la tua caduta nella tua dimora definitiva. Ritorna a me\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non sono parole aggiunte al Vangelo n\u00e9 una citazione testuale di Cristo in questo episodio, ma un&#8217;applicazione spirituale coerente con il suo costante invito alla conversione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La grazia di Dio non elimina la nostra responsabilit\u00e0. Ci chiama a cooperare con essa, ad abbandonare le occasioni di peccato, a riparare il male commesso e a perseverare in una vita nuova.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">9. \u00abE ordin\u00f2 di darle da mangiare\u00bb: l&#8217;importanza di nutrire la vita ritrovata<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il racconto di san Marco non termina quando la bambina si rialza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo averle restituito la vita, Ges\u00f9 ordina:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abE ordin\u00f2 loro di darle da mangiare\u00bb (Mc 5,43).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo particolare, apparentemente semplice, merita attenzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La bambina ha recuperato la vita e ha bisogno di nutrirsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dalla prospettiva spirituale possiamo trovare qui un insegnamento molto importante: non basta rialzarsi; bisogna anche nutrire la vita ritrovata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cristiano che abbandona il peccato ha bisogno di rafforzare la propria vita soprannaturale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con che cosa si nutre questa vita?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Innanzitutto, con la grazia di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La preghiera, l&#8217;ascolto della Parola divina, la pratica delle virt\u00f9 e la partecipazione alla vita sacramentale sono elementi essenziali dell&#8217;esistenza cristiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma c&#8217;\u00e8 un alimento che occupa un posto assolutamente centrale: la Santissima Eucaristia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ges\u00f9 Cristo afferma:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abIo sono il pane vivo, disceso dal cielo; se uno mangia di questo pane vivr\u00e0 in eterno\u00bb (Gv 6,51).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Eucaristia non \u00e8 un semplice ricordo simbolico di Ges\u00f9 n\u00e9 una rappresentazione comunitaria dei nostri sentimenti religiosi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 veramente il sacramento del Corpo e del Sangue di Cristo, che contiene il Signore stesso sotto le specie eucaristiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Catechismo insegna che l&#8217;Eucaristia \u00e8 fonte e culmine di tutta la vita cristiana (CCC 1324).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perci\u00f2, chi ha recuperato l&#8217;amicizia con Dio deve cercare di alimentarla attraverso una vita spirituale costante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La conversione non \u00e8 un avvenimento isolato che ci permetta di disinteressarci in seguito del nostro rapporto con Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 l&#8217;inizio di una vita nuova che deve essere coltivata.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">10. Che cosa ci insegna \u00abTalita kum\u00bb sulla morte?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il miracolo della figlia di Giairo ci conduce inevitabilmente a una delle grandi domande dell&#8217;esistenza umana: che cosa accade quando moriamo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La morte continua a essere una delle esperienze pi\u00f9 difficili da affrontare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cultura contemporanea spesso cerca di nasconderla, di allontanarla dalla vita quotidiana o di ridurla a un semplice evento biologico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cristianesimo, tuttavia, non la considera una realt\u00e0 insignificante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La morte \u00e8 una conseguenza del peccato originale e costituisce il termine del nostro pellegrinaggio terreno. Il Catechismo insegna che la morte pone fine alla vita dell&#8217;uomo come tempo aperto all&#8217;accoglienza o al rifiuto della grazia divina manifestata in Cristo (CCC 1013).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma la fede cristiana non termina nella tomba.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La nostra speranza si fonda sulla Risurrezione di Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Signore non promette che i suoi discepoli saranno esenti dalla morte fisica. Promette qualcosa di infinitamente pi\u00f9 grande: che la morte non avr\u00e0 l&#8217;ultima parola su coloro che partecipano alla sua vittoria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">San Paolo scrive:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abDov&#8217;\u00e8, o morte, la tua vittoria? Dov&#8217;\u00e8, o morte, il tuo pungiglione?\u00bb (1 Cor 15,55).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La speranza cristiana \u00e8 la risurrezione dei morti e la vita eterna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Catechismo insegna che alla fine dei tempi il Regno di Dio raggiunger\u00e0 la sua pienezza e i giusti regneranno con Cristo per sempre, glorificati nel corpo e nell&#8217;anima (CCC 1042-1050).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa speranza trasforma il nostro rapporto con i defunti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cristiano non deve affrontare la morte come se la persona scomparisse semplicemente nel nulla. Non deve neppure cadere nella presunzione di affermare che tutti i defunti siano automaticamente in cielo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Chiesa insegna che dobbiamo affidare i nostri defunti alla misericordia di Dio e offrire suffragi per loro, specialmente il sacrificio eucaristico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Catechismo ricorda che la Chiesa, fin dai primi tempi, ha onorato la memoria dei defunti e ha offerto suffragi per loro (CCC 1032).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La morte fa male. La separazione \u00e8 reale. Il pianto non \u00e8 contrario alla fede.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma il cristiano pu\u00f2 piangere senza disperare, perch\u00e9 sa che Ges\u00f9 Cristo ha vinto la morte.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">11. La fede non \u00e8 una formula per ottenere miracoli<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esiste un&#8217;interpretazione errata che \u00e8 opportuno evitare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alcune persone potrebbero intendere \u00abTalita kum\u00bb come una sorta di formula spirituale che, ripetuta con sufficiente intensit\u00e0, garantirebbe la guarigione da qualsiasi malattia, la soluzione di qualsiasi problema o la risurrezione di qualsiasi persona defunta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa interpretazione non \u00e8 cattolica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ges\u00f9 Cristo non ha promesso che tutti i malati saranno guariti miracolosamente n\u00e9 che tutti i genitori che lo supplicheranno riavranno i propri figli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fede non \u00e8 una tecnica per costringere Dio a realizzare i nostri desideri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non possiamo neppure concludere che una persona che non ottiene la guarigione richiesta abbia poca fede o che la sua sofferenza sia conseguenza di una fiducia insufficiente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Vangelo stesso ci mostra che anche i giusti soffrono e che la volont\u00e0 di Dio non sempre coincide con ci\u00f2 che chiediamo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cristiano \u00e8 chiamato a pregare con fiducia, chiedere l&#8217;intercessione dei santi, ricorrere ai mezzi medici legittimi e rimanere unito a Dio anche quando la guarigione sperata non arriva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La preghiera non \u00e8 inutile quando Dio non concede esattamente ci\u00f2 che chiediamo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pu\u00f2 sostenerci nella prova, rafforzare la nostra speranza, aiutarci ad accettare la sua volont\u00e0 e prepararci alla vita eterna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il miracolo pi\u00f9 grande di cui l&#8217;uomo ha bisogno non \u00e8 necessariamente recuperare la salute del corpo, ma raggiungere la salvezza della propria anima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo non significa disprezzare la vita terrena n\u00e9 considerare irrilevante la sofferenza fisica. Significa comprendere che il nostro destino ultimo supera infinitamente i limiti di questa esistenza.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">12. \u00abTalita kum\u00bb e la vita del cristiano nel mondo attuale<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le parole di Ges\u00f9 conservano un&#8217;attualit\u00e0 straordinaria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Viviamo in un&#8217;epoca segnata da contraddizioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da una parte, l&#8217;uomo dispone di progressi scientifici e tecnologici che secoli fa sarebbero sembrati inimmaginabili. Dall&#8217;altra, molte persone sperimentano una profonda solitudine, disorientamento, disperazione e perdita del senso della vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cultura contemporanea offre numerosi modi per distrarsi dalla sofferenza, ma non sempre fornisce risposte profonde alle domande essenziali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 viviamo? Che senso ha soffrire? Che cosa accade dopo la morte? \u00c8 possibile ricominciare dopo aver commesso gravi errori?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Vangelo non offre risposte superficiali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristo non promette una vita senza difficolt\u00e0. Invita a seguirlo, prendere la propria croce e rimanere uniti a Lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo contesto, \u00abTalita kum\u00bb pu\u00f2 diventare un richiamo spirituale per diverse situazioni della nostra esistenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi ha perso la speranza: non confondere un periodo difficile con la fine della tua storia. Dio pu\u00f2 aprire strade che ancora non riesci a vedere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi vive lontano dalla fede: non pensare che il tuo passato ti impedisca di ritornare a Dio. La conversione richiede sempre il pentimento, ma la misericordia divina rimane aperta al peccatore che ritorna sinceramente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi attraversa una crisi familiare: non abbandonare la preghiera n\u00e9 rinunciare allo sforzo di vivere le virt\u00f9 cristiane. Cerca anche i mezzi umani e prudenti che possano aiutarti a risolvere il conflitto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi soffre a causa di una malattia: chiedi la guarigione con fiducia, ma non misurare l&#8217;amore di Dio in base al risultato immediato delle tue cure. Cristo rimane vicino a te anche nella debolezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi ha perso una persona cara: permetti al dolore di trovare conforto nella speranza della Risurrezione. Prega per quella persona e affidala alla misericordia divina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E per tutti noi esiste un invito fondamentale: rialzarci ogni giorno e vivere come autentici discepoli di Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non possiamo rimanere spiritualmente addormentati mentre la nostra vocazione cristiana esige vigilanza, preghiera, carit\u00e0 e fedelt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">13. Un invito alla vigilanza spirituale: non viviamo addormentati<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 un&#8217;altra dimensione di questo passo che merita una riflessione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La bambina si trovava fisicamente morta, ma il cristiano pu\u00f2 trovarsi spiritualmente assopito anche quando apparentemente conduce una vita normale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pu\u00f2 andare in chiesa e, tuttavia, vivere senza un vero rapporto con Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pu\u00f2 conoscere le preghiere e ripeterle meccanicamente, senza prestare attenzione a ci\u00f2 che dice.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pu\u00f2 ricevere i sacramenti senza cercare una conversione sincera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pu\u00f2 difendere la dottrina cattolica con le parole e trascurare la carit\u00e0, l&#8217;umilt\u00e0 e la purezza del cuore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La vita cristiana esige qualcosa di pi\u00f9 di una semplice apparenza religiosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">San Paolo esorta i cristiani:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abSv\u00e9gliati, tu che dormi, risorgi dai morti e Cristo ti illuminer\u00e0\u00bb (Ef 5,14).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa esortazione, pur essendo distinta dal racconto della figlia di Giairo, presenta con esso una relazione spirituale molto significativa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cristiano \u00e8 chiamato a risvegliarsi dall&#8217;indifferenza, dal peccato e dalla tiepidezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non basta identificarsi culturalmente come cattolico. \u00c8 necessario vivere la fede.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo significa recuperare l&#8217;importanza della preghiera quotidiana, santificare la domenica, partecipare degnamente alla Santa Messa, confessarsi quando necessario, praticare la carit\u00e0 e formare la propria coscienza secondo la dottrina della Chiesa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Significa anche rifiutare la mentalit\u00e0 che pretende di adattare il Vangelo ai desideri personali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non siamo noi a dover trasformare l&#8217;insegnamento di Cristo affinch\u00e9 risulti comodo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo noi che dobbiamo lasciarci trasformare dalla sua grazia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">14. Una breve preghiera ispirata a \u00abTalita kum\u00bb<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le parole pronunciate da Ges\u00f9 davanti alla figlia di Giairo possono ispirare una preghiera personale nei momenti di difficolt\u00e0 spirituale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non si tratta di una preghiera liturgica n\u00e9 di una formula sacramentale, ma di una semplice supplica ispirata al passo evangelico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Signore Ges\u00f9 Cristo,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tu che prendesti per mano la figlia di Giairo e le restituisti la vita, guarda anche la mia debolezza e la mia povert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando la paura mi paralizza, donami fiducia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando il peccato mi fa cadere, concedimi un cuore pentito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando la tristezza oscura la mia anima, illuminami con la tua grazia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando mi allontano da Te, chiamami nuovamente alla tua presenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non permettere che io viva indifferente al tuo amore n\u00e9 che mi abitui a una vita cristiana tiepida e superficiale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rialzami dalle mie cadute, fortificami nelle tentazioni e insegnami a perseverare nella fede.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nutri la mia anima con la tua Parola e con il Pane della Vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E quando arriver\u00e0 l&#8217;ora della mia morte, concedimi la grazia di rimanere unito a Te, nell&#8217;attesa della risurrezione promessa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Signore, fa&#8217; che io ascolti la tua voce e abbia il coraggio di rialzarmi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Amen.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conclusione: quando Cristo parla, la morte non ha l&#8217;ultima parola<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abTalita kum\u00bb \u00e8 molto pi\u00f9 di un&#8217;espressione aramaica conservata nelle pagine del Vangelo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 il ricordo di un avvenimento nel quale Ges\u00f9 Cristo manifest\u00f2 la sua autorit\u00e0 sulla morte, la sua vicinanza verso coloro che soffrono e la sua identit\u00e0 di Signore della vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giairo si rivolse a Ges\u00f9 quando sua figlia era ancora malata. Ma dovette continuare a fidarsi quando ricevette la notizia che era morta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La donna malata trov\u00f2 la guarigione avvicinandosi con fede. La bambina recuper\u00f2 la vita quando Cristo le prese la mano. E i presenti videro come ci\u00f2 che sembrava impossibile si realizzasse davanti ai loro occhi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il messaggio non \u00e8 che tutte le nostre sofferenze scompariranno miracolosamente n\u00e9 che possiamo esigere da Dio un determinato intervento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il messaggio \u00e8 molto pi\u00f9 profondo: Ges\u00f9 Cristo \u00e8 il Signore della vita e ha il potere di vincere perfino ci\u00f2 che l&#8217;uomo considera definitivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo, il cristiano non pu\u00f2 vivere prigioniero della disperazione, del peccato o dell&#8217;indifferenza spirituale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando cade, deve rialzarsi con l&#8217;aiuto della grazia. Quando pecca, deve cercare il perdono. Quando soffre, deve rimanere unito a Cristo. E quando contempla la morte, deve ricordare che la sua speranza non si fonda sulle forze umane, ma sulla Risurrezione del Signore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La figlia di Giairo torn\u00f2 ad alzarsi perch\u00e9 Cristo la chiam\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E anche noi abbiamo una chiamata da ascoltare: abbandonare il peccato, risvegliarci dalla nostra tiepidezza e vivere con gli occhi rivolti all&#8217;eternit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 verr\u00e0 un giorno in cui la promessa di Cristo raggiunger\u00e0 la sua pienezza e tutti coloro che gli appartengono parteciperanno alla vittoria definitiva sulla morte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allora comprenderemo pienamente quelle parole di san Paolo:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abQuando poi questo corpo corruttibile si sar\u00e0 vestito d&#8217;incorruttibilit\u00e0 e questo corpo mortale d&#8217;immortalit\u00e0, si compir\u00e0 la parola della Scrittura: La morte \u00e8 stata inghiottita nella vittoria\u00bb (1 Cor 15,54).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abTalita kum\u00bb: alzati. Cristo rimane il Signore della vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono parole del Vangelo che attraversano i secoli e conservano intatta la loro forza. Non sono semplicemente espressioni belle n\u00e9 frasi destinate a consolare momentaneamente l&#8217;uomo. Sono parole pronunciate da Ges\u00f9 Cristo che rivelano chi Egli \u00e8, manifestano la sua autorit\u00e0 divina e mostrano fin dove arriva il potere di Dio sull&#8217;esistenza umana. 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