{"id":6412,"date":"2026-11-06T16:53:24","date_gmt":"2026-11-06T15:53:24","guid":{"rendered":"https:\/\/catholicus.eu\/it\/?p=6412"},"modified":"2026-11-06T16:53:25","modified_gmt":"2026-11-06T15:53:25","slug":"lunione-ipostatica-il-mistero-insondabile-di-dio-che-si-e-fatto-uomo-senza-smettere-di-essere-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/catholicus.eu\/it\/lunione-ipostatica-il-mistero-insondabile-di-dio-che-si-e-fatto-uomo-senza-smettere-di-essere-dio\/","title":{"rendered":"L&#8217;UNIONE IPOSTATICA: IL MISTERO INSONDABILE DI DIO CHE SI \u00c8 FATTO UOMO SENZA SMETTERE DI ESSERE DIO"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Ges\u00f9 Cristo, l&#8217;eternit\u00e0 \u00e8 entrata nel tempo, il Creatore ha assunto la nostra natura e il Figlio di Dio si \u00e8 fatto veramente uomo senza cessare di essere veramente Dio. La Chiesa ha difeso per secoli questa verit\u00e0 fondamentale: Cristo non \u00e8 met\u00e0 Dio e met\u00e0 uomo, n\u00e9 due persone unite tra loro, ma un&#8217;unica Persona divina in due nature perfette. Questo \u00e8 il mistero dell&#8217;Unione Ipostatica, il cuore stesso della fede cristiana.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">1. L&#8217;evento che ha cambiato la storia: Dio si \u00e8 fatto uomo<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esistono verit\u00e0 della fede cristiana che, quanto pi\u00f9 profondamente vengono contemplate, tanto pi\u00f9 ci fanno comprendere la grandezza di Dio. Una di queste \u00e8 il mistero dell&#8217;Incarnazione: il Figlio eterno di Dio ha assunto una natura umana ed \u00e8 entrato realmente nella nostra storia senza cessare di essere ci\u00f2 che \u00e8 da sempre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non si tratta semplicemente del fatto che Dio si sia manifestato attraverso un uomo eccezionale, n\u00e9 che un essere umano abbia raggiunto un&#8217;unione speciale con la divinit\u00e0. Non significa nemmeno che Ges\u00f9 Cristo fosse un uomo nel cui intimo abitasse Dio, come abita nell&#8217;anima dei giusti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fede cattolica afferma qualcosa di infinitamente pi\u00f9 profondo: Ges\u00f9 Cristo \u00e8 vero Dio e vero uomo. In Lui esistono due nature, quella divina e quella umana, unite inseparabilmente in un&#8217;unica Persona: la Persona divina del Figlio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa unione riceve il nome di Unione Ipostatica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;espressione pu\u00f2 sembrare complicata, ma racchiude una delle affermazioni pi\u00f9 belle e decisive del cristianesimo. Colui che nacque da Maria a Betlemme \u00e8 lo stesso Figlio eterno che esiste da sempre presso il Padre. Colui che pianse, ebbe fame, percorse le strade della Galilea e mor\u00ec sulla Croce \u00e8 veramente Dio fatto uomo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Vangelo di san Giovanni esprime questo mistero con una delle dichiarazioni pi\u00f9 profonde di tutta la Sacra Scrittura:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abE il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi\u00bb (Giovanni 1,14).<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In queste poche parole \u00e8 condensato il fondamento della nostra fede. Il Verbo non ha cessato di essere Dio per diventare uomo. Non ha abbandonato la sua natura divina n\u00e9 si \u00e8 trasformato in una creatura. Ha assunto la nostra umanit\u00e0, facendola veramente propria, senza perdere nulla della sua divinit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Comprendere questa verit\u00e0 permette di capire chi \u00e8 Ges\u00f9 Cristo, perch\u00e9 il suo sacrificio possiede un valore redentore unico e perch\u00e9 la salvezza cristiana non consiste semplicemente nel ricevere gli insegnamenti morali di un maestro straordinario, ma nell&#8217;entrare in comunione con Dio stesso, che si \u00e8 avvicinato a noi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">2. Che cosa significa esattamente l&#8217;Unione Ipostatica?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per comprendere questa dottrina dobbiamo soffermarci su due concetti fondamentali della teologia cristiana: natura e persona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La natura risponde alla domanda: che cosa \u00e8 qualcuno?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Cristo troviamo due nature:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>La natura divina: per la quale Egli \u00e8 vero Dio, eterno, onnipotente, onnisciente e uguale al Padre.<\/li>\n\n\n\n<li>La natura umana: per la quale Egli \u00e8 vero uomo, dotato di corpo umano, anima razionale, intelligenza, volont\u00e0 e tutte le facolt\u00e0 proprie della nostra condizione umana, eccetto il peccato.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La persona risponde a un&#8217;altra domanda: chi \u00e8 qualcuno?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Ges\u00f9 Cristo esiste un&#8217;unica Persona: il Figlio eterno di Dio, la seconda Persona della Santissima Trinit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pertanto, dobbiamo distinguere attentamente:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Cristo possiede due nature.<\/li>\n\n\n\n<li>Cristo \u00e8 un&#8217;unica Persona.<\/li>\n\n\n\n<li>Questa unica Persona \u00e8 divina.<\/li>\n\n\n\n<li>Entrambe le nature rimangono complete, senza confondersi n\u00e9 separarsi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa \u00e8 l&#8217;essenza dell&#8217;Unione Ipostatica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La parola ipostatica deriva dal termine greco hyp\u00f3stasis, utilizzato nel linguaggio teologico per riferirsi alla realt\u00e0 personale o sussistente. In questa dottrina esprime il fatto che la natura umana di Ges\u00f9 Cristo sussiste nella Persona divina del Verbo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 significa che Ges\u00f9 non \u00e8 una persona umana indipendente, successivamente unita a una persona divina. La sua umanit\u00e0 appartiene personalmente al Figlio di Dio fin dal primo istante della sua esistenza umana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando contempliamo il Bambino di Betlemme, non ci troviamo davanti a un uomo che successivamente riceve la divinit\u00e0. Ci troviamo davanti allo stesso Figlio di Dio che ha assunto un&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E quando contempliamo Cristo crocifisso, non siamo davanti a un uomo separato da Dio che soffre per noi. \u00c8 la Persona divina del Figlio che patisce e muore secondo la sua natura umana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa distinzione \u00e8 essenziale per comprendere il mistero della nostra redenzione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">3. Le due nature di Cristo: vero Dio e vero uomo<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Chiesa non ha mai insegnato che Ges\u00f9 Cristo sia una mescolanza di divinit\u00e0 e umanit\u00e0. N\u00e9 ha mai insegnato che la sua natura umana sia un&#8217;apparenza esteriore o uno strumento privo di una vera realt\u00e0 umana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristo \u00e8 pienamente Dio e pienamente uomo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La sua natura divina<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ges\u00f9 Cristo possiede la stessa natura divina del Padre e dello Spirito Santo. Non \u00e8 un dio inferiore, una creatura straordinariamente elevata n\u00e9 un essere intermedio tra Dio e gli uomini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il prologo del Vangelo di san Giovanni inizia affermando:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abIn principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio\u00bb (Giovanni 1,1).<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Verbo esiste da tutta l&#8217;eternit\u00e0. Non comincia a esistere a Betlemme. La sua nascita umana segna l&#8217;inizio della sua vita temporale secondo l&#8217;umanit\u00e0 assunta, non l&#8217;inizio della sua esistenza divina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo, quando Ges\u00f9 afferma:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abIo e il Padre siamo una cosa sola\u00bb (Giovanni 10,30),<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">manifesta la sua unit\u00e0 divina con il Padre. Non sta dicendo che Lui e il Padre siano un&#8217;unica Persona, ma che condividono l&#8217;unica natura divina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa verit\u00e0 appartiene al mistero della Santissima Trinit\u00e0 ed \u00e8 inseparabile dalla cristologia cattolica.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La sua natura umana<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allo stesso tempo, Ges\u00f9 Cristo ha assunto un&#8217;umanit\u00e0 completa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha avuto un corpo vero, \u00e8 nato da una donna, ha sperimentato la fame, la sete, la stanchezza, il dolore e le lacrime. Ha posseduto un&#8217;intelligenza umana e una volont\u00e0 umana, e ha vissuto realmente le condizioni dell&#8217;esistenza terrena.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Vangelo ci mostra Ges\u00f9 che piange davanti alla morte di Lazzaro (Giovanni 11,35), che prova fame nel deserto (Matteo 4,2), stanco presso il pozzo di Giacobbe (Giovanni 4,6) e profondamente angosciato nel Getsemani (Matteo 26,38).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nulla di tutto questo era una rappresentazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristo non fingeva di essere uomo. La sua umanit\u00e0 era autentica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Catechismo della Chiesa Cattolica, specialmente nei numeri 464-469, sviluppa questa dottrina e spiega come la Chiesa abbia progressivamente professato la vera divinit\u00e0 e umanit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una conseguenza fondamentale \u00e8 che Ges\u00f9 Cristo possiede un&#8217;intelligenza e una volont\u00e0 umane reali, che non sostituiscono n\u00e9 annullano la sua divinit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec afferma anche la dottrina cattolica quando spiega che le due volont\u00e0 di Cristo agiscono in perfetta armonia, rimanendo la sua volont\u00e0 umana liberamente sottomessa alla volont\u00e0 divina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non ci troviamo dunque davanti a un&#8217;umanit\u00e0 incompleta. Il Figlio di Dio ha assunto tutto ci\u00f2 che appartiene alla nostra natura umana, proprio per redimere l&#8217;uomo nella sua integrit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">4. L&#8217;insegnamento della Sacra Scrittura: il mistero annunciato fin dal principio<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Unione Ipostatica non \u00e8 una costruzione filosofica inventata secoli dopo Ges\u00f9 Cristo. \u00c8 la formulazione teologica con cui la Chiesa ha espresso e protetto una verit\u00e0 presente fin dall&#8217;inizio nella rivelazione cristiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Sacra Scrittura offre numerose testimonianze della divinit\u00e0 e dell&#8217;umanit\u00e0 di Cristo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il Verbo eterno che si fa carne<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come abbiamo visto, Giovanni 1,14 costituisce uno dei testi fondamentali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;evangelista non afferma che il Verbo si sia semplicemente fatto presente in un uomo, ma che il Verbo si fece carne.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;espressione \u00abcarne\u00bb indica qui la condizione umana assunta dal Figlio di Dio. Colui che esisteva fin dal principio presso il Padre entra realmente nella storia umana.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il Figlio di Dio nato da una donna<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">San Paolo scrive:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abMa quando venne la pienezza del tempo, Dio mand\u00f2 il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge\u00bb (Galati 4,4).<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa affermazione \u00e8 straordinariamente significativa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristo \u00e8 inviato dal Padre come suo Figlio, ma nasce da una donna. La sua origine personale \u00e8 eterna e divina; la sua nascita secondo l&#8217;umanit\u00e0 avviene nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">San Paolo unisce cos\u00ec due dimensioni inseparabili: l&#8217;identit\u00e0 divina del Figlio e la sua autentica condizione umana.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cristo possiede la pienezza della divinit\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella lettera ai Colossesi troviamo un&#8217;altra dichiarazione fondamentale:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab\u00c8 in Cristo che abita corporalmente tutta la pienezza della divinit\u00e0\u00bb (Colossesi 2,9).<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Cristo non abita una parte della divinit\u00e0, n\u00e9 una presenza simbolica di Dio. In Lui abita corporalmente tutta la pienezza della divinit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo versetto \u00e8 particolarmente importante per comprendere che l&#8217;umanit\u00e0 di Ges\u00f9 non costituisce un ostacolo alla sua divinit\u00e0. Al contrario, il corpo e l&#8217;umanit\u00e0 di Cristo appartengono al mistero dell&#8217;Incarnazione del Verbo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;inno dell&#8217;umiliazione e dell&#8217;esaltazione di Cristo<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Filippesi 2,6-11, san Paolo presenta uno dei testi pi\u00f9 profondi sul mistero di Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Spiega che Ges\u00f9 Cristo, pur essendo nella condizione divina, assunse la condizione di servo, facendosi simile agli uomini e umiliandosi fino alla morte di Croce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 importante comprendere correttamente questa affermazione: Cristo non rinunci\u00f2 alla sua divinit\u00e0. La sua umiliazione consistette nell&#8217;assumere la nostra condizione umana e nell&#8217;accettare liberamente il cammino dell&#8217;obbedienza e del sacrificio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Colui che era Dio da sempre si fece servo per amore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Croce non \u00e8 una sconfitta della sua divinit\u00e0, ma la manifestazione suprema del suo amore redentore attraverso l&#8217;umanit\u00e0 che aveva assunto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">5. La Chiesa difese questo mistero contro le eresie cristologiche<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante i primi secoli del cristianesimo, la Chiesa dovette affrontare numerose controversie riguardanti l&#8217;identit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non si trattava di discussioni secondarie. Era in gioco la comprensione della salvezza: se Cristo non fosse stato veramente Dio, non avrebbe potuto rivelarci pienamente il Padre; se non fosse stato veramente uomo, non avrebbe potuto assumere e redimere la nostra natura umana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Chiesa precis\u00f2 progressivamente il proprio linguaggio dottrinale attraverso concili, professioni di fede e la testimonianza dei Padri.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;arianesimo: Cristo non \u00e8 una creatura<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel IV secolo, Ario sostenne che il Figlio di Dio non fosse eterno n\u00e9 consustanziale al Padre, ma una creatura eccelsa, creata da Dio prima del resto della creazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo insegnamento fu condannato dal Concilio di Nicea del 325, che profess\u00f2 che il Figlio \u00e8 \u00abgenerato, non creato, della stessa sostanza del Padre\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;affermazione aveva un&#8217;importanza decisiva: Ges\u00f9 Cristo non appartiene all&#8217;ordine delle creature. \u00c8 vero Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se Cristo fosse una creatura, per quanto elevata, non potrebbe essere Dio stesso a salvarci.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il nestorianesimo: due persone in Cristo?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel V secolo sorse un&#8217;altra controversia particolarmente importante, legata a Nestorio, patriarca di Costantinopoli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La discussione ruotava attorno all&#8217;unit\u00e0 personale di Ges\u00f9 Cristo e alla legittimit\u00e0 del titolo mariano Theotokos, che significa \u00abMadre di Dio\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il problema non consisteva semplicemente in una disputa su come chiamare la Vergine Maria. La questione fondamentale era chi fosse colui che era nato da lei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se Maria avesse dato alla luce soltanto un uomo al quale successivamente si fosse unito il Verbo, si sarebbe potuto pensare che esistessero due soggetti personali in Cristo: uno umano e uno divino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma la fede cattolica afferma che colui che \u00e8 nato da Maria \u00e8 il Figlio stesso di Dio fatto uomo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo, il Concilio di Efeso del 431 conferm\u00f2 la legittimit\u00e0 del titolo Theotokos.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Maria \u00e8 veramente Madre di Dio perch\u00e9 \u00e8 madre di Ges\u00f9 Cristo, e Ges\u00f9 Cristo \u00e8 un&#8217;unica Persona divina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo non significa che Maria sia anteriore a Dio, che abbia originato la natura divina del Figlio o che sia madre della Trinit\u00e0. Significa che colui che ha generato secondo l&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 il Figlio eterno di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La maternit\u00e0 divina di Maria costituisce dunque una conseguenza diretta dell&#8217;Unione Ipostatica.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il monofisismo: una sola natura dopo l&#8217;Incarnazione?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un&#8217;altra controversia fu legata a Eutiche, che sostenne una posizione che comprometteva la permanenza della vera natura umana di Cristo dopo l&#8217;unione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di fronte a questo errore, la Chiesa dovette precisare che l&#8217;unione della divinit\u00e0 e dell&#8217;umanit\u00e0 non significa che entrambe si mescolino per produrre una nuova natura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;umanit\u00e0 di Cristo non scompare nella divinit\u00e0, n\u00e9 la divinit\u00e0 viene assorbita dall&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Entrambe rimangono integre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa precisazione fu formulata solennemente dal Concilio di Calcedonia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">6. Il Concilio di Calcedonia: la definizione fondamentale dell&#8217;Unione Ipostatica<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ANNO 451 \u00b7 QUARTO CONCILIO ECUMENICO<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Concilio di Calcedonia, celebrato nel 451, costituisce uno dei momenti fondamentali della storia della dottrina cristologica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua definizione dogmatica raccolse l&#8217;insegnamento della Sacra Scrittura, della Tradizione apostolica e delle precedenti formulazioni della Chiesa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I Padri conciliari professarono che Ges\u00f9 Cristo \u00e8:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Perfetto nella divinit\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li>Perfetto nell&#8217;umanit\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li>Veramente Dio.<\/li>\n\n\n\n<li>Veramente uomo, composto di anima razionale e corpo.<\/li>\n\n\n\n<li>Consustanziale al Padre secondo la divinit\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li>Consustanziale a noi secondo l&#8217;umanit\u00e0, eccetto che nel peccato.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma la formulazione pi\u00f9 conosciuta del Concilio \u00e8 quella che stabilisce che Cristo deve essere riconosciuto in due nature, senza confusione, senza mutamento, senza divisione e senza separazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste quattro espressioni sono fondamentali per comprendere correttamente il mistero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Senza confusione: la natura divina e quella umana non si mescolano n\u00e9 producono una terza natura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Senza mutamento: nessuna delle due nature si trasforma nell&#8217;altra. La divinit\u00e0 non diventa umanit\u00e0, n\u00e9 l&#8217;umanit\u00e0 diventa divinit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Senza divisione: Cristo non \u00e8 diviso in due soggetti personali indipendenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Senza separazione: le due nature rimangono inseparabilmente unite nell&#8217;unica Persona del Verbo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Concilio volle proteggere simultaneamente due verit\u00e0: l&#8217;integrit\u00e0 delle nature e l&#8217;unit\u00e0 della Persona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non possiamo sacrificare l&#8217;una per difendere l&#8217;altra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La definizione di Calcedonia \u00e8 una delle espressioni pi\u00f9 precise della fede cattolica su Ges\u00f9 Cristo e continua a essere un riferimento fondamentale per la cristologia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Catechismo della Chiesa Cattolica riprende questa formulazione al numero 467.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 queste quattro espressioni erano cos\u00ec importanti?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 ci permettono di evitare due errori opposti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da una parte, immaginare Cristo come una sorta di mescolanza tra Dio e uomo, la cui umanit\u00e0 sarebbe stata assorbita dalla divinit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dall&#8217;altra, immaginarlo come due persone diverse che semplicemente collaborano: un uomo da una parte e il Figlio di Dio dall&#8217;altra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fede cattolica respinge entrambe le possibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Colui che agisce, insegna, ama, soffre e muore \u00e8 sempre lo stesso Ges\u00f9 Cristo, il Figlio eterno di Dio, che compie queste azioni secondo la sua natura divina o umana, a seconda dei casi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">7. Un&#8217;unica Persona divina: chi \u00e8 nato, ha sofferto ed \u00e8 morto sulla Croce?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa questione ci conduce a una delle conseguenze pi\u00f9 profonde dell&#8217;Unione Ipostatica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando diciamo che Ges\u00f9 Cristo \u00e8 nato a Betlemme, chi \u00e8 nato?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Figlio di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando affermiamo che Ges\u00f9 pianse davanti alla tomba di Lazzaro, chi pianse?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Figlio di Dio, secondo la sua umanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando professiamo che Ges\u00f9 Cristo \u00e8 morto sulla Croce, chi \u00e8 morto?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Figlio di Dio, secondo la sua natura umana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui emerge un insegnamento teologico conosciuto come comunicazione degli idiomi (communicatio idiomatum).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Consiste nel fatto che, a causa dell&#8217;unit\u00e0 della Persona di Cristo, possiamo attribuire a quell&#8217;unica Persona le propriet\u00e0 e le azioni corrispondenti a ciascuna delle sue due nature.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo possiamo affermare legittimamente che Dio \u00e8 nato da Maria, che Dio ha sofferto e che Dio \u00e8 morto per noi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, \u00e8 necessario comprendere correttamente queste affermazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La natura divina, considerata in s\u00e9 stessa, \u00e8 eterna, impassibile e immortale. Dio non cessa di essere Dio, non \u00e8 soggetto alla corruzione e non pu\u00f2 morire secondo la sua divinit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma la Persona che \u00e8 Dio ha assunto una natura umana veramente capace di patire e di morire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perci\u00f2, non \u00e8 morta la divinit\u00e0 di Cristo, ma \u00e8 morto Ges\u00f9 Cristo, la Persona divina del Figlio, secondo l&#8217;umanit\u00e0 che aveva assunto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa distinzione non diminuisce il valore della Croce. Al contrario, ci permette di comprenderne la profondit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sacrificio redentore non fu semplicemente la morte di un uomo pio. Fu il sacrificio umano del Figlio di Dio incarnato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;identit\u00e0 divina di colui che si offre e la realt\u00e0 umana della sua sofferenza sono inseparabili.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il Sacro Cuore: un cuore veramente umano che ama divinamente<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa dottrina illumina anche la devozione tradizionale al Sacro Cuore di Ges\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cuore di Cristo non \u00e8 un simbolo vuoto n\u00e9 una rappresentazione sentimentale dell&#8217;amore di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 il cuore umano del Figlio di Dio, veramente unito alla sua Persona divina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ges\u00f9 ha amato con un cuore umano. Ha provato compassione, tristezza, tenerezza e dolore. Il suo amore non era un&#8217;apparenza di umanit\u00e0, ma una realt\u00e0 vissuta nella nostra natura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La devozione al Sacro Cuore ci ricorda che l&#8217;amore di Dio non \u00e8 un&#8217;idea astratta: si \u00e8 manifestato storicamente in Ges\u00f9 Cristo, che ha dato la sua vita per noi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">8. L&#8217;umanit\u00e0 di Cristo possiede intelligenza e volont\u00e0 proprie<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Unione Ipostatica ha un&#8217;altra conseguenza fondamentale: Ges\u00f9 Cristo non ha assunto soltanto un corpo umano, ma anche un&#8217;anima razionale, dotata di intelligenza e volont\u00e0 umane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa questione fu oggetto di importanti controversie durante i secoli VII e VIII.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alcuni sostennero il monotelismo, secondo il quale Cristo avrebbe avuto una sola volont\u00e0, quella divina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma questa posizione comprometteva l&#8217;integrit\u00e0 della sua umanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se Ges\u00f9 Cristo non avesse posseduto una vera volont\u00e0 umana, non avrebbe assunto completamente la nostra condizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il III Concilio di Costantinopoli, celebrato tra il 680 e il 681, defin\u00ec che in Cristo esistono due volont\u00e0 naturali e due operazioni naturali: una divina e una umana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Entrambe sono perfettamente unite e armonizzate nell&#8217;unica Persona del Verbo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La volont\u00e0 umana di Cristo non si oppone a quella divina, ma si sottomette liberamente ad essa.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Getsemani: l&#8217;umanit\u00e0 di Cristo di fronte alla sofferenza<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;episodio del Getsemani ci permette di contemplare questa realt\u00e0 in maniera straordinaria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell&#8217;orto degli Ulivi, Ges\u00f9 sperimenta l&#8217;angoscia di fronte alla Passione che si avvicina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">San Matteo riporta queste parole:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abPadre mio, se \u00e8 possibile, passi da me questo calice! Per\u00f2 non come voglio io, ma come vuoi tu!\u00bb (Matteo 26,39).<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste parole non manifestano una contraddizione morale tra Ges\u00f9 e il Padre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esprimono la realt\u00e0 della sua volont\u00e0 umana, che prova naturalmente ripugnanza per la sofferenza e la morte e che si abbandona liberamente alla volont\u00e0 divina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristo non era un uomo incapace di sentire il dolore. Non era nemmeno una persona umana dominata dal peccato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua obbedienza fu pienamente libera e autenticamente umana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">San Massimo il Confessore, uno dei grandi difensori delle due volont\u00e0 di Cristo, comprese l&#8217;importanza di questa questione per la salvezza dell&#8217;uomo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se Cristo fosse stato privo di una volont\u00e0 umana, non avrebbe assunto n\u00e9 risanato pienamente la nostra condizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella sua obbedienza, Cristo ristabilisce ci\u00f2 che il peccato aveva disordinato: la relazione tra la volont\u00e0 umana e la volont\u00e0 di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Catechismo sviluppa questo insegnamento nei numeri 471-475, e san Giovanni Paolo II ne ha spiegato l&#8217;importanza dottrinale anche nelle sue catechesi su Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">9. Perch\u00e9 era necessario che Dio si facesse uomo?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Incarnazione non fu un avvenimento accidentale n\u00e9 una semplice manifestazione esteriore della potenza divina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Figlio di Dio ha assunto la nostra natura per la nostra salvezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Catechismo della Chiesa Cattolica, nei numeri 456-460, presenta diverse ragioni fondamentali dell&#8217;Incarnazione:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Per riconciliarci con Dio.<\/li>\n\n\n\n<li>Per farci conoscere l&#8217;amore di Dio.<\/li>\n\n\n\n<li>Per essere il nostro modello di santit\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li>Per renderci partecipi della natura divina.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste ragioni permettono di comprendere la grandezza del mistero.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Dio si fa uomo per riconciliare l&#8217;uomo con Dio<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il peccato aveva introdotto una frattura nella relazione tra Dio e l&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;uomo non poteva riparare con le proprie forze l&#8217;offesa commessa contro Dio n\u00e9 raggiungere da solo la salvezza soprannaturale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La redenzione procede dalla libera iniziativa di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Figlio eterno assume la nostra natura per realizzare, mediante la sua obbedienza, la sua Passione e la sua Risurrezione, la riconciliazione dell&#8217;umanit\u00e0 con il Padre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">San Paolo scrive:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab\u00c8 stato Dio infatti a riconciliare a s\u00e9 il mondo in Cristo\u00bb (2 Corinzi 5,19).<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;umanit\u00e0 di Cristo \u00e8 il mezzo reale attraverso il quale il Figlio di Dio porta a compimento la nostra redenzione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Dio si fa uomo per mostrarci il suo amore<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Possiamo studiare le perfezioni divine, contemplare la creazione e ragionare sull&#8217;esistenza di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma in Ges\u00f9 Cristo l&#8217;amore divino si manifesta in modo personale, storico e vicino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dio non rimane distante di fronte alla sofferenza umana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Cristo conosce dall&#8217;interno l&#8217;esperienza della vita umana: la stanchezza, la povert\u00e0, l&#8217;incomprensione, l&#8217;abbandono, l&#8217;ingiustizia e il dolore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non perch\u00e9 la sua divinit\u00e0 abbia bisogno di imparare o di sperimentare i nostri limiti, ma perch\u00e9 il Figlio ha assunto veramente la nostra natura.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Dio si fa uomo per mostrarci la via della santit\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ges\u00f9 Cristo non soltanto ci salva: ci mostra anche come dobbiamo vivere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua umilt\u00e0, obbedienza, carit\u00e0, purezza, pazienza e fedelt\u00e0 al Padre costituiscono il modello perfetto della vita cristiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non seguiamo semplicemente un insieme di norme morali. Seguiamo una Persona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cristiano \u00e8 chiamato a conformarsi a Cristo, imitando le sue virt\u00f9 e vivendo unito a Lui mediante la grazia.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Dio si fa uomo per renderci partecipi della vita divina<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La seconda lettera di san Pietro esprime una delle conseguenze pi\u00f9 straordinarie della salvezza:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abPerch\u00e9 diventiate per loro mezzo partecipi della natura divina\u00bb (2 Pietro 1,4).<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I Padri della Chiesa svilupparono profondamente questo insegnamento, conosciuto nella teologia come divinizzazione o deificazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non significa che l&#8217;essere umano si trasformi in Dio per natura, n\u00e9 che scompaia la distinzione tra il Creatore e la creatura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Significa che, mediante la grazia, siamo elevati a partecipare alla vita divina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sant&#8217;Atanasio di Alessandria espresse questa dottrina attraverso una formula tradizionalmente associata al suo insegnamento: il Verbo si \u00e8 fatto uomo affinch\u00e9 noi potessimo essere divinizzati per grazia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Unione Ipostatica \u00e8 il fondamento singolare di questa elevazione: il Figlio unisce personalmente a s\u00e9 la nostra natura umana per comunicarci i frutti della sua opera redentrice.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">10. La Vergine Maria e il mistero dell&#8217;Unione Ipostatica<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non possiamo approfondire l&#8217;Incarnazione senza soffermarci sulla figura della Santissima Vergine Maria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La maternit\u00e0 divina di Maria non \u00e8 una questione secondaria della dottrina cattolica. \u00c8 direttamente collegata all&#8217;identit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando la Chiesa proclama Maria Theotokos, Madre di Dio, sta difendendo una verit\u00e0 fondamentale: colui che \u00e8 nato da lei secondo la carne \u00e8 una Persona divina, il Figlio eterno del Padre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Maria non \u00e8 madre della natura divina, perch\u00e9 Dio non ha principio e non pu\u00f2 ricevere la propria esistenza da una creatura. Non \u00e8 nemmeno madre del Padre o dello Spirito Santo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 Madre di Ges\u00f9 Cristo, che \u00e8 vero Dio e vero uomo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo, il titolo di Madre di Dio costituisce una conseguenza necessaria dell&#8217;unit\u00e0 personale di Cristo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La maternit\u00e0 divina come difesa della fede<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;importanza di questo titolo si manifest\u00f2 in modo particolare durante la controversia nestoriana e il Concilio di Efeso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">San Cirillo di Alessandria fu uno dei principali difensori di questa dottrina. La sua preoccupazione fondamentale era preservare l&#8217;unit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se colui che nacque da Maria fosse stato soltanto un uomo al quale successivamente si sarebbe unito il Verbo, si sarebbe separato artificialmente il Salvatore in due soggetti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma se colui che nasce da Maria \u00e8 il Verbo stesso incarnato, \u00e8 legittimo e necessario riconoscerla come Madre di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo ci aiuta anche a comprendere perch\u00e9 la Chiesa abbia sempre professato una profonda venerazione per la Vergine Maria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua dignit\u00e0 deriva dalla sua relazione unica con Ges\u00f9 Cristo. \u00c8 la Madre del Redentore, la creatura scelta da Dio affinch\u00e9 il Figlio eterno assumesse la nostra umanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La contemplazione di Maria ci conduce necessariamente a Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E quanto pi\u00f9 comprendiamo l&#8217;Unione Ipostatica, tanto pi\u00f9 profondamente comprendiamo la grandezza della sua maternit\u00e0 divina.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">11. L&#8217;Unione Ipostatica e l&#8217;Eucaristia: lo stesso Cristo che si \u00e8 donato per noi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La dottrina dell&#8217;Unione Ipostatica permette anche di comprendere meglio il mistero dell&#8217;Eucaristia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella Santa Messa non riceviamo semplicemente un ricordo simbolico di Ges\u00f9 n\u00e9 una rappresentazione dei suoi insegnamenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Chiesa professa la presenza reale, vera e sostanziale di Ges\u00f9 Cristo sotto le specie eucaristiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Catechismo della Chiesa Cattolica, nei numeri 1374-1377, spiega questa presenza singolare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E chi \u00e8 presente nell&#8217;Eucaristia?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo stesso Ges\u00f9 Cristo che \u00e8 nato da Maria, ha predicato in Galilea, \u00e8 morto sulla Croce ed \u00e8 risorto gloriosamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vale a dire, Cristo tutto intero: il suo Corpo, il suo Sangue, la sua Anima e la sua Divinit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Unione Ipostatica ci aiuta a comprendere perch\u00e9 l&#8217;umanit\u00e0 di Cristo non possa mai essere separata dalla sua Persona divina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il suo Corpo \u00e8 veramente umano, ma appartiene personalmente al Figlio di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo, nell&#8217;Eucaristia non riceviamo un corpo umano indipendente dalla divinit\u00e0, ma Cristo stesso nella sua interezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa realt\u00e0 dovrebbe trasformare il nostro modo di partecipare alla Santa Messa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;adorazione eucaristica, il rispetto davanti al Tabernacolo, il raccoglimento durante la liturgia e la preparazione adeguata a ricevere la Santa Comunione non sono semplici formalit\u00e0 religiose.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono manifestazioni della nostra fede nel fatto che l\u00ec \u00e8 veramente presente Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando ci inginocchiamo davanti al Santissimo Sacramento, adoriamo lo stesso Signore che gli Apostoli hanno contemplato e che gli angeli adorano eternamente.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">12. Che cosa insegna l&#8217;Unione Ipostatica ai cattolici di oggi?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Potrebbe sembrare che l&#8217;Unione Ipostatica appartenga esclusivamente alle grandi discussioni teologiche dell&#8217;antichit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, le sue conseguenze riguardano direttamente la nostra vita spirituale e il nostro modo di comprendere il cristianesimo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un&#8217;epoca in cui Ges\u00f9 Cristo viene spesso presentato soltanto come un maestro morale, un riformatore sociale o un esempio di bont\u00e0 umana, recuperare questa dottrina risulta particolarmente necessario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ges\u00f9 non \u00e8 semplicemente qualcuno che ci insegna a essere persone migliori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ges\u00f9 Cristo \u00e8 Dio stesso fatto uomo, nostro Signore, nostro Salvatore e unico Mediatore tra Dio e gli uomini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa verit\u00e0 ha conseguenze concrete.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Primo insegnamento: non possiamo ridurre Cristo a un semplice uomo<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cultura contemporanea tende talvolta ad accettare Ges\u00f9 come personaggio storico, maestro di valori o difensore dei poveri, ma incontra difficolt\u00e0 nell&#8217;accettare la sua divinit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, separare il Ges\u00f9 storico dal Figlio eterno di Dio significa alterare il nucleo della fede cristiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non possiamo conservare soltanto gli insegnamenti che ci risultano graditi e mettere da parte la sua identit\u00e0 divina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se Cristo \u00e8 Dio, le sue parole possiedono un&#8217;autorit\u00e0 che supera qualsiasi opinione umana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il suo insegnamento sul matrimonio, sulla famiglia, sul peccato, sul perdono, sulla vita eterna e sulla necessit\u00e0 della conversione non pu\u00f2 essere ridotto a una proposta morale tra tante altre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cristiano deve accogliere Cristo nella sua totalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Secondo insegnamento: l&#8217;umanit\u00e0 possiede una dignit\u00e0 straordinaria<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Incarnazione rivela fino a che punto Dio abbia voluto avvicinarsi all&#8217;uomo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Figlio eterno non ha assunto un&#8217;apparenza umana n\u00e9 ha utilizzato la nostra natura come un semplice strumento esterno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha assunto veramente la nostra condizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo illumina profondamente la dignit\u00e0 di ogni persona umana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il corpo non \u00e8 una prigione dalla quale dobbiamo liberarci, n\u00e9 una realt\u00e0 disprezzabile rispetto allo spirito. La natura umana \u00e8 stata assunta dallo stesso Figlio di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo, la fede cristiana difende l&#8217;unit\u00e0 di corpo e anima e riconosce il valore della vita umana dal suo inizio fino alla sua fine naturale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La dignit\u00e0 dell&#8217;uomo non dipende dalla sua produttivit\u00e0, dalla sua capacit\u00e0 intellettuale, dalla sua forza fisica, dalla sua et\u00e0 o dalla sua utilit\u00e0 sociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni essere umano possiede una dignit\u00e0 che non pu\u00f2 essere ridotta a criteri materiali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Incarnazione costituisce una rivelazione straordinaria del valore della nostra natura.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Terzo insegnamento: la sofferenza umana non \u00e8 estranea a Cristo<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando attraversiamo una malattia, una perdita familiare, un&#8217;ingiustizia o una situazione di angoscia, possiamo contemplare Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Egli ha conosciuto veramente la sofferenza umana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha pianto, ha sperimentato l&#8217;abbandono dei suoi discepoli, ha sopportato la violenza e ha accettato una morte dolorosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo non significa che la sofferenza sia buona in s\u00e9 stessa n\u00e9 che dobbiamo cercarla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Significa che la sofferenza umana pu\u00f2 acquisire un nuovo significato quando viene vissuta in unione con Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cristiano non \u00e8 chiamato ad affrontare le proprie croci da solo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 chiamato a unirle spiritualmente al sacrificio redentore di Nostro Signore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come insegna san Paolo:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abSono lieto delle sofferenze che sopporto per voi e completo nella mia carne quello che manca ai patimenti di Cristo, a favore del suo corpo che \u00e8 la Chiesa\u00bb (Colossesi 1,24).<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nulla manca all&#8217;efficacia del sacrificio di Cristo. Ci\u00f2 che l&#8217;Apostolo esprime \u00e8 la partecipazione dei cristiani alle sofferenze del loro Signore, attraverso le quali possono collaborare spiritualmente alla missione della Chiesa.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quarto insegnamento: la vera libert\u00e0 consiste nell&#8217;ordinare la nostra volont\u00e0 a Dio<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;obbedienza di Cristo nel Getsemani offre un insegnamento straordinario per la nostra vita quotidiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Viviamo in una cultura che frequentemente identifica la libert\u00e0 con la possibilit\u00e0 di fare tutto ci\u00f2 che desideriamo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma la libert\u00e0 cristiana non consiste nel seguire indiscriminatamente i nostri impulsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Consiste nella capacit\u00e0 di scegliere il bene e di ordinare la nostra vita secondo la verit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristo ci mostra che l&#8217;obbedienza a Dio non distrugge la nostra umanit\u00e0. La perfeziona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando perdoniamo chi ci ha offeso, respingiamo una tentazione, adempiamo i nostri doveri familiari o rimaniamo fedeli alla verit\u00e0 nonostante le difficolt\u00e0, partecipiamo a quell&#8217;obbedienza che Cristo ha manifestato pienamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La santit\u00e0 non consiste nel cessare di essere umani, ma nel permettere alla grazia di trasformare la nostra umanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quinto insegnamento: la nostra vita cristiana deve essere centrata su Ges\u00f9 Cristo<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Unione Ipostatica ci ricorda che il centro del cristianesimo non \u00e8 un&#8217;ideologia, un&#8217;abitudine culturale n\u00e9 un insieme di norme.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il centro \u00e8 una Persona: Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo, ogni formazione dottrinale, ogni devozione, ogni pratica liturgica e ogni opera di carit\u00e0 devono condurci a un&#8217;unione pi\u00f9 profonda con Lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La preghiera, la confessione sacramentale, la partecipazione alla Santa Messa, la lettura della Scrittura e la pratica delle virt\u00f9 sono mezzi per crescere in questa unione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non basta conoscere intellettualmente che Ges\u00f9 Cristo \u00e8 Dio e uomo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 necessario riconoscerlo come Signore della nostra esistenza.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">13. Come contemplare e vivere spiritualmente il mistero dell&#8217;Incarnazione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La dottrina dell&#8217;Unione Ipostatica non deve rimanere nell&#8217;ambito delle definizioni teologiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 una verit\u00e0 destinata a essere contemplata, amata e vissuta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Possiamo approfondirla attraverso alcune pratiche spirituali concrete.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Contemplare i Vangeli. Leggere lentamente i racconti dell&#8217;infanzia di Ges\u00f9, della sua vita pubblica, della sua Passione e della sua Risurrezione. In ogni episodio dobbiamo ricordare che colui che agisce \u00e8 il Figlio eterno di Dio fatto uomo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Praticare l&#8217;adorazione eucaristica. Dedicare del tempo a rimanere davanti al Santissimo Sacramento, contemplando lo stesso Cristo che ha assunto la nostra umanit\u00e0 per salvarci.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pregare l&#8217;Angelus. Questa preghiera tradizionale ricorda quotidianamente il mistero dell&#8217;Incarnazione. Le sue parole ci permettono di soffermarci sul momento in cui il Verbo si fece carne per opera dello Spirito Santo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Recitare il Santo Rosario. I misteri gaudiosi ci permettono di contemplare in modo particolare l&#8217;Incarnazione, la Visitazione, la Nascita di Ges\u00f9 e la sua vita nascosta a Nazaret. Sono una scuola di contemplazione della santissima umanit\u00e0 di Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Imitare le virt\u00f9 di Nostro Signore. L&#8217;umilt\u00e0 di Betlemme, l&#8217;obbedienza di Nazaret, la carit\u00e0 della sua vita pubblica e la dedizione del Calvario devono diventare esempi concreti per la nostra esistenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ricorrere alla Vergine Maria. Come Madre di Dio, Maria ci insegna ad accogliere Cristo, a custodire le sue parole nel cuore e a rimanergli fedeli anche nei momenti di maggiore difficolt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste pratiche ci aiutano a passare dalla conoscenza dottrinale a una relazione personale e profonda con Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">14. Un mistero che la ragione contempla, ma che non potr\u00e0 mai esaurire<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Unione Ipostatica appartiene ai misteri centrali della fede cristiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;intelligenza umana pu\u00f2 comprendere le definizioni della Chiesa, distinguere le nature e la Persona, studiare i concili e approfondire le conseguenze teologiche dell&#8217;Incarnazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma non potr\u00e0 mai esaurire completamente la profondit\u00e0 di questo mistero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non dobbiamo confondere mistero con contraddizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fede non ci chiede di credere che Ges\u00f9 Cristo sia Dio e non sia Dio allo stesso tempo, n\u00e9 che possieda una natura e due nature contemporaneamente nello stesso senso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci insegna che \u00e8 un&#8217;unica Persona divina che sussiste in due nature distinte e complete.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La difficolt\u00e0 non consiste in una contraddizione logica, ma nella grandezza di una realt\u00e0 che supera la nostra piena capacit\u00e0 di comprensione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Possiamo conoscere veramente chi \u00e8 Cristo senza comprendere esaustivamente come sia possibile l&#8217;unione personale della divinit\u00e0 e dell&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed \u00e8 proprio per questo che questo mistero deve condurci all&#8217;adorazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">San Leone Magno, uno dei grandi difensori della dottrina cristologica nel V secolo, contribu\u00ec in modo decisivo alla formulazione di Calcedonia attraverso il suo celebre Tomus ad Flavianum, lettera dogmatica nella quale difese l&#8217;integrit\u00e0 di entrambe le nature nell&#8217;unit\u00e0 di Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il suo insegnamento ricorda che le propriet\u00e0 di ciascuna natura rimangono intatte nell&#8217;unica Persona del Salvatore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non abbiamo un Cristo diviso, n\u00e9 un Cristo trasformato in una mescolanza di nature.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo lo stesso Signore Ges\u00f9 Cristo, vero Dio e vero uomo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conclusione: il Dio eterno che ha voluto avere un volto umano<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Unione Ipostatica ci pone di fronte a una delle verit\u00e0 pi\u00f9 straordinarie di tutta la rivelazione cristiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Dio che ha creato i cieli e la terra ha voluto entrare nella nostra storia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Verbo eterno ha accettato di nascere da una donna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Onnipotente ha assunto la fragilit\u00e0 di un corpo umano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Signore della vita ha voluto sperimentare la sofferenza e donare la propria vita sulla Croce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E tutto questo senza cessare di essere Dio nemmeno per un istante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Ges\u00f9 Cristo, la divinit\u00e0 e l&#8217;umanit\u00e0 rimangono unite per sempre in un&#8217;unica Persona: il Figlio eterno del Padre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa verit\u00e0 spiega la grandezza dell&#8217;Incarnazione, il valore infinito del sacrificio redentore e la dignit\u00e0 straordinaria della nostra natura umana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci ricorda anche che il cristianesimo non \u00e8 una religione fondata su un&#8217;idea astratta, ma su un avvenimento reale: Dio \u00e8 venuto incontro a noi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo, quando contempliamo il Bambino di Betlemme, adoriamo lo stesso Dio che esiste da tutta l&#8217;eternit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando guardiamo il Crocifisso, contempliamo il Figlio di Dio che ha donato la propria vita secondo la sua umanit\u00e0 per la nostra salvezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E quando adoriamo Cristo risorto nella gloria, riconosciamo lo stesso Signore che un giorno torner\u00e0 per giudicare i vivi e i morti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Unione Ipostatica non \u00e8 soltanto una definizione che dobbiamo conoscere per comprendere la teologia cattolica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 una verit\u00e0 che deve trasformare il nostro modo di credere, di pregare, di amare e di vivere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 se Dio ha voluto farsi uomo per salvarci, la nostra risposta non pu\u00f2 essere l&#8217;indifferenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Deve essere la fede, l&#8217;adorazione, la gratitudine e la consacrazione di tutta la nostra vita a Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Adoriamo dunque il Verbo incarnato, vero Dio e vero uomo, nostro Signore e Salvatore!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abE il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi\u00bb (Giovanni 1,14).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Fonti dottrinali e riferimenti per approfondire<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le seguenti fonti permettono di studiare il mistero dell&#8217;Unione Ipostatica a partire dalla Scrittura, dai concili e dal Magistero della Chiesa:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1. Sacra Scrittura: Giovanni 1,1-14; Filippesi 2,5-11; Colossesi 1,15-20 e 2,9; Galati 4,4-5; Ebrei 2,14-18 e 4,15.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2. Concilio di Nicea (325): professione di fede nella divinit\u00e0 del Figlio e nella sua consustanzialit\u00e0 con il Padre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3. Concilio di Efeso (431): dottrina sull&#8217;unit\u00e0 personale di Cristo e sulla legittimit\u00e0 del titolo Theotokos per la Santissima Vergine Maria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">4. Concilio di Calcedonia (451): definizione dogmatica delle due nature di Cristo nell&#8217;unica Persona del Verbo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">5. III Concilio di Costantinopoli (680-681): definizione delle due volont\u00e0 e delle due operazioni naturali di Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">6. Catechismo della Chiesa Cattolica: numeri 456-483, specialmente 464-478, dedicati all&#8217;Incarnazione e alla vera divinit\u00e0 e umanit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">7. San Leone Magno: Tomus ad Flavianum, lettera dogmatica sul mistero di Cristo, fondamentale per comprendere la definizione di Calcedonia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">8. San Cirillo di Alessandria: lettere e scritti cristologici relativi alla controversia nestoriana e all&#8217;unit\u00e0 personale di Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">9. San Massimo il Confessore: scritti sulle due volont\u00e0 di Cristo e sull&#8217;importanza della sua volont\u00e0 umana per la nostra salvezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">10. Pio XII: enciclica Sempiternus Rex Christus (1951), sul Concilio di Calcedonia e sulla dottrina delle due nature di Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Salve Maria. Viva Cristo Re!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Ges\u00f9 Cristo, l&#8217;eternit\u00e0 \u00e8 entrata nel tempo, il Creatore ha assunto la nostra natura e il Figlio di Dio si \u00e8 fatto veramente uomo senza cessare di essere veramente Dio. La Chiesa ha difeso per secoli questa verit\u00e0 fondamentale: Cristo non \u00e8 met\u00e0 Dio e met\u00e0 uomo, n\u00e9 due persone unite tra loro, ma &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":6413,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":"","_seopress_robots_follow":"","_seopress_robots_imageindex":"","_seopress_robots_snippet":"","_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_robots_breadcrumbs":"","_seopress_robots_freeze_modified_date":"","_seopress_robots_custom_modified_date":"","_seopress_robots_canonical":"","_seopress_social_fb_title":"","_seopress_social_fb_desc":"","_seopress_social_fb_img":"","_seopress_social_fb_img_attachment_id":0,"_seopress_social_fb_img_width":0,"_seopress_social_fb_img_height":0,"_seopress_social_twitter_title":"","_seopress_social_twitter_desc":"","_seopress_social_twitter_img":"","_seopress_social_twitter_img_attachment_id":0,"_seopress_social_twitter_img_width":0,"_seopress_social_twitter_img_height":0,"_seopress_redirections_value":"","_seopress_redirections_enabled":"","_seopress_redirections_enabled_regex":"","_seopress_redirections_logged_status":"","_seopress_redirections_param":"","_seopress_redirections_type":0,"_seopress_analysis_target_kw":"","footnotes":""},"categories":[44,37],"tags":[280],"class_list":["post-6412","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-dogmi-della-fede","category-dottrina-e-fede","tag-unione-ipostatica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/catholicus.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6412","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/catholicus.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/catholicus.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/catholicus.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/catholicus.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6412"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/catholicus.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6412\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6414,"href":"https:\/\/catholicus.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6412\/revisions\/6414"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/catholicus.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/catholicus.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6412"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/catholicus.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6412"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/catholicus.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6412"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}