{"id":5194,"date":"2026-03-08T22:14:43","date_gmt":"2026-03-08T21:14:43","guid":{"rendered":"https:\/\/catholicus.eu\/it\/?p=5194"},"modified":"2026-03-08T22:14:43","modified_gmt":"2026-03-08T21:14:43","slug":"la-glossolalia-autentica-come-il-dono-delle-lingue-degli-apostoli-differisce-dal-fenomeno-moderno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/catholicus.eu\/it\/la-glossolalia-autentica-come-il-dono-delle-lingue-degli-apostoli-differisce-dal-fenomeno-moderno\/","title":{"rendered":"La \u201cGlossolalia\u201d autentica: come il dono delle lingue degli Apostoli differisce dal fenomeno moderno"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Introduzione: un dono spirituale che suscita domande<\/h2>\n\n\n\n<p>Negli ultimi decenni \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 comune sentire parlare del cosiddetto <em>\u201cdono delle lingue\u201d<\/em> negli ambienti cristiani, specialmente all\u2019interno di alcuni movimenti carismatici. Molte persone hanno visto o ascoltato preghiere composte da sillabe incomprensibili pronunciate con grande fervore spirituale. Alcuni lo considerano una manifestazione dello Spirito Santo. Altri provano confusione o perfino dubbi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma sorge una domanda fondamentale per ogni cristiano che desidera vivere la propria fede con fedelt\u00e0: <strong>\u00e8 questo lo stesso dono delle lingue che appare nella Bibbia?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per rispondere seriamente \u00e8 necessario tornare alle fonti: la <strong>Sacra Scrittura<\/strong>, la <strong>Tradizione della Chiesa<\/strong> e la <strong>riflessione teologica<\/strong>. Solo cos\u00ec possiamo comprendere che cosa sia stata realmente la <strong>glossolalia autentica<\/strong>, cio\u00e8 il dono delle lingue concesso agli Apostoli, e in che modo si differenzi dal fenomeno moderno che talvolta viene presentato con lo stesso nome.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo tema non \u00e8 soltanto accademico. Comprenderlo correttamente aiuta a <strong>discernere i doni spirituali<\/strong>, evitare confusioni e crescere in una fede solida, centrata su Cristo e guidata dallo Spirito Santo.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">1. Il dono delle lingue nella Bibbia: l\u2019evento della Pentecoste<\/h1>\n\n\n\n<p>La prima e pi\u00f9 chiara apparizione del dono delle lingue si trova nel <strong>Libro degli Atti degli Apostoli<\/strong>, nel momento fondativo della Chiesa: <strong>la Pentecoste<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La scena \u00e8 potente. Gli Apostoli, riuniti in preghiera insieme alla Vergine Maria, ricevono l\u2019effusione dello Spirito Santo. Immediatamente accade qualcosa di straordinario.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>\u201cTutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi.\u201d<br><em>(Atti 2,4)<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che sorprende non \u00e8 solo il fatto che parlino in altre lingue, ma anche ci\u00f2 che accade a coloro che li ascoltano:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>\u201cCiascuno li udiva parlare nella propria lingua.\u201d<br><em>(Atti 2,6)<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Il testo biblico menziona popoli concreti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Parti<\/li>\n\n\n\n<li>Medi<\/li>\n\n\n\n<li>Elamiti<\/li>\n\n\n\n<li>abitanti della Mesopotamia<\/li>\n\n\n\n<li>Giudei della Cappadocia, del Ponto e dell\u2019Asia<\/li>\n\n\n\n<li>dell\u2019Egitto e della Libia<\/li>\n\n\n\n<li>Romani<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Ognuno <strong>comprendeva perfettamente il messaggio<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Un miracolo missionario<\/h3>\n\n\n\n<p>Il dono delle lingue a Pentecoste ha uno scopo molto chiaro: <strong>annunciare il Vangelo a tutti i popoli<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Non si tratta di suoni incomprensibili, ma di <strong>lingue reali<\/strong> che gli Apostoli non avevano mai imparato.<\/p>\n\n\n\n<p>In termini teologici questo viene chiamato <strong>xenoglossia<\/strong>, cio\u00e8 la capacit\u00e0 soprannaturale di parlare una lingua straniera.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo miracolo risponde a una necessit\u00e0 concreta: <strong>l\u2019universalit\u00e0 della Chiesa<\/strong>. Il Vangelo non era destinato a un solo popolo o a una sola cultura, ma a tutta l\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La Pentecoste \u00e8, in un certo senso, <strong>l\u2019inversione della Torre di Babele<\/strong>. Dove prima c\u2019era confusione di lingue, ora lo Spirito crea <strong>comunione nella diversit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">2. Ci\u00f2 che la Chiesa primitiva intendeva per \u201cdono delle lingue\u201d<\/h1>\n\n\n\n<p>I primi cristiani comprendevano il dono delle lingue nel quadro della <strong>missione apostolica<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>I Padri della Chiesa hanno riflettuto su questo tema. Per esempio, <strong>Sant\u2019Agostino<\/strong> spiegava che questo dono aveva una funzione specifica agli inizi della Chiesa: mostrare che il Vangelo era destinato a tutte le nazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei suoi scritti sottolinea che questo dono <strong>non era necessario in ogni tempo<\/strong>, perch\u00e9 una volta che il Vangelo si era diffuso tra popoli diversi, la Chiesa disponeva gi\u00e0 di predicatori provenienti da molte culture e lingue.<\/p>\n\n\n\n<p>In altre parole:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>il dono era <strong>un segno fondativo<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li>aveva <strong>uno scopo missionario concreto<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li>non era una manifestazione emotiva o privata<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Per la Chiesa primitiva, il vero dono delle lingue era sempre <strong>ordinato all\u2019evangelizzazione e alla comprensione del messaggio<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">3. San Paolo e il discernimento dei carismi<\/h1>\n\n\n\n<p>Il tema delle lingue appare anche nella <strong>Prima Lettera ai Corinzi<\/strong>, dove San Paolo affronta alcuni disordini nella comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La citt\u00e0 di Corinto era un ambiente culturalmente complesso e spiritualmente entusiasta. Alcuni cristiani sembravano valorizzare certi carismi pi\u00f9 per il loro carattere spettacolare che per la loro utilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo San Paolo stabilisce criteri chiari.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>\u201cSe si parla con il dono delle lingue, parlino due o al massimo tre, uno alla volta, e vi sia chi interpreti.\u201d<br><em>(1 Corinzi 14,27)<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>E aggiunge qualcosa di molto importante:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>\u201cNell\u2019assemblea preferisco dire cinque parole con la mia intelligenza per istruire anche gli altri, piuttosto che diecimila parole con il dono delle lingue.\u201d<br><em>(1 Corinzi 14,19)<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Qui troviamo un principio pastorale fondamentale:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un vero carisma edifica sempre la comunit\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se una manifestazione spirituale non aiuta a comprendere il messaggio, a crescere nella fede o a costruire la Chiesa, perde il suo significato.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">4. Il fenomeno moderno della \u201cglossolalia\u201d<\/h1>\n\n\n\n<p>Nel XX secolo, specialmente a partire dal movimento pentecostale e successivamente in alcuni ambienti carismatici, si \u00e8 diffusa una pratica chiamata anch\u2019essa \u201cparlare in lingue\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, nella maggior parte dei casi consiste in:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>suoni spontanei<\/li>\n\n\n\n<li>sillabe ripetitive<\/li>\n\n\n\n<li>strutture linguistiche prive di significato identificabile<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Gli studi linguistici condotti su questo fenomeno hanno mostrato che <strong>non corrispondono a lingue reali<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo molti teologi distinguono tra:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>1. Xenoglossia<\/strong><br>Parlare lingue reali sconosciute al parlante.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>2. Glossolalia moderna<\/strong><br>Espressioni vocali di carattere estatico o emotivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema nasce quando entrambi i fenomeni <strong>vengono identificati come se fossero la stessa cosa<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista biblico <strong>non sono equivalenti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">5. Differenze principali tra il dono apostolico e la glossolalia moderna<\/h1>\n\n\n\n<p>Per comprendere meglio la questione, \u00e8 utile osservare alcune differenze fondamentali.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">1. Comprensione del messaggio<\/h3>\n\n\n\n<p>A Pentecoste:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>tutti comprendevano il messaggio.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Nella glossolalia moderna:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>generalmente nessuno comprende ci\u00f2 che viene detto.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2. Lingue reali<\/h3>\n\n\n\n<p>Nel caso apostolico:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>si trattava di lingue umane esistenti.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Nel fenomeno moderno:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>non corrispondono a lingue identificabili.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">3. Finalit\u00e0 missionaria<\/h3>\n\n\n\n<p>Il dono apostolico aveva uno scopo chiaro:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>predicare il Vangelo a tutte le nazioni.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La glossolalia moderna ha spesso un carattere <strong>devozionale o emotivo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">4. Ordine nella comunit\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<p>San Paolo insiste sull\u2019<strong>ordine e sul discernimento<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo Spirito Santo non produce confusione.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>\u201cDio non \u00e8 un Dio di disordine, ma di pace.\u201d<br><em>(1 Corinzi 14,33)<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">6. Il vero centro della vita cristiana: non i carismi, ma la carit\u00e0<\/h1>\n\n\n\n<p>Uno degli errori spirituali pi\u00f9 comuni \u00e8 <strong>concentrarsi sui fenomeni straordinari<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma San Paolo offre un insegnamento decisivo nel capitolo 13 della Prima Lettera ai Corinzi.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>\u201cSe parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carit\u00e0, sarei come bronzo che risuona o cembalo che tintinna.\u201d<br><em>(1 Corinzi 13,1)<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Il messaggio \u00e8 potente.<\/p>\n\n\n\n<p>I carismi possono essere impressionanti, ma <strong>non sono la cosa pi\u00f9 importante<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Al centro della vita cristiana ci sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>la carit\u00e0<\/li>\n\n\n\n<li>la santit\u00e0<\/li>\n\n\n\n<li>l\u2019unione con Cristo<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Molti santi non hanno mai parlato in lingue n\u00e9 compiuto miracoli spettacolari, eppure hanno trasformato il mondo.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">7. Il discernimento spirituale nei tempi di confusione<\/h1>\n\n\n\n<p>Viviamo in un\u2019epoca in cui la spiritualit\u00e0 a volte si mescola con emozioni intense, esperienze soggettive o con la ricerca dello straordinario.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo la Chiesa ha sempre insistito sul <strong>discernimento<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo Spirito Santo agisce, s\u00ec. I carismi esistono. Ma devono essere valutati secondo tre criteri classici:<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">1. Fedelt\u00e0 alla Scrittura<\/h3>\n\n\n\n<p>Nessuna esperienza spirituale pu\u00f2 contraddire l\u2019insegnamento biblico.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2. Comunione con la Chiesa<\/h3>\n\n\n\n<p>I veri carismi costruiscono l\u2019unit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Non generano mai divisione o superiorit\u00e0 spirituale.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">3. Frutti spirituali<\/h3>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9 ha dato un criterio chiaro:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>\u201cDai loro frutti li riconoscerete.\u201d<br><em>(Matteo 7,16)<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>I frutti dello Spirito sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>pace<\/li>\n\n\n\n<li>umilt\u00e0<\/li>\n\n\n\n<li>carit\u00e0<\/li>\n\n\n\n<li>obbedienza a Dio<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">8. Applicazioni pratiche per la vita cristiana<\/h1>\n\n\n\n<p>Comprendere questo tema non significa disprezzare i doni dello Spirito Santo. Al contrario: significa <strong>cercare i veri doni necessari per la nostra santificazione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">1. Chiedere i doni dello Spirito Santo<\/h3>\n\n\n\n<p>La Chiesa insegna sette doni fondamentali:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>sapienza<\/li>\n\n\n\n<li>intelletto<\/li>\n\n\n\n<li>consiglio<\/li>\n\n\n\n<li>fortezza<\/li>\n\n\n\n<li>scienza<\/li>\n\n\n\n<li>piet\u00e0<\/li>\n\n\n\n<li>timore di Dio<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Questi doni sono molto pi\u00f9 importanti per la vita quotidiana.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2. Dare priorit\u00e0 alla preghiera profonda<\/h3>\n\n\n\n<p>Piuttosto che cercare esperienze straordinarie, il cristiano \u00e8 chiamato a coltivare:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>la preghiera quotidiana<\/li>\n\n\n\n<li>la lettura della Bibbia<\/li>\n\n\n\n<li>i sacramenti<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>\u00c8 l\u00ec che lo Spirito agisce in modo silenzioso ma potente.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">3. Vivere la fede con equilibrio<\/h3>\n\n\n\n<p>La spiritualit\u00e0 cristiana non \u00e8 uno spettacolo n\u00e9 un\u2019emozione passeggera.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 <strong>una relazione reale con Dio<\/strong> che trasforma il cuore e la vita.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">9. Il vero miracolo dello Spirito Santo<\/h1>\n\n\n\n<p>Forse il pi\u00f9 grande miracolo dello Spirito non \u00e8 parlare lingue sconosciute.<\/p>\n\n\n\n<p>Il miracolo pi\u00f9 grande \u00e8 <strong>trasformare il cuore umano<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Trasformare:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>l\u2019orgoglio in umilt\u00e0<\/li>\n\n\n\n<li>l\u2019egoismo in amore<\/li>\n\n\n\n<li>la paura in fiducia<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 il segno pi\u00f9 autentico dell\u2019azione di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli Apostoli non hanno cambiato il mondo grazie a fenomeni straordinari, ma perch\u00e9 <strong>hanno vissuto radicalmente il Vangelo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Conclusione: tornare allo spirito della Pentecoste<\/h1>\n\n\n\n<p>Il vero dono delle lingue nella Bibbia non era uno spettacolo mistico. Era <strong>un segno missionario<\/strong> che permetteva di annunciare Cristo a tutti i popoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo Spirito Santo continua ad agire anche oggi, ma la sua opera principale non \u00e8 produrre fenomeni impressionanti: \u00e8 <strong>formare santi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo il cristiano di oggi \u00e8 chiamato a chiedere qualcosa di molto pi\u00f9 profondo:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>una fede salda<\/li>\n\n\n\n<li>un cuore umile<\/li>\n\n\n\n<li>una carit\u00e0 ardente<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Quando questo accade, il miracolo della Pentecoste continua in un altro modo: <strong>il Vangelo torna a essere comprensibile per il mondo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>E allora, senza bisogno di parole incomprensibili, la vita stessa del cristiano diventa un linguaggio universale che tutti possono comprendere: <strong>il linguaggio dell\u2019amore di Dio<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Introduzione: un dono spirituale che suscita domande Negli ultimi decenni \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 comune sentire parlare del cosiddetto \u201cdono delle lingue\u201d negli ambienti cristiani, specialmente all\u2019interno di alcuni movimenti carismatici. 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