{"id":4351,"date":"2025-07-01T22:50:17","date_gmt":"2025-07-01T20:50:17","guid":{"rendered":"https:\/\/catholicus.eu\/it\/?p=4351"},"modified":"2025-07-01T22:50:18","modified_gmt":"2025-07-01T20:50:18","slug":"dema-il-discepolo-che-amo-il-mondo-e-abbandono-la-croce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/catholicus.eu\/it\/dema-il-discepolo-che-amo-il-mondo-e-abbandono-la-croce\/","title":{"rendered":"Dema: Il discepolo che am\u00f2 il mondo e abbandon\u00f2 la Croce"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Uno specchio per i cattolici di oggi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Introduzione: Un nome, un monito eterno<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Tra le molte figure che compaiono nel Nuovo Testamento, ce ne sono alcune la cui presenza \u00e8 breve ma significativa, non per ci\u00f2 che hanno realizzato, ma per ci\u00f2 che non sono riuscite a diventare. Uno di questi nomi \u00e8 <em>Dema<\/em>. In soli tre versetti della Sacra Scrittura, lo Spirito Santo ci rivela il dramma di un uomo che cammin\u00f2 al fianco dell\u2019apostolo San Paolo, ma il cui amore per il mondo fin\u00ec per superare la fedelt\u00e0 a Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua storia \u00e8 una delle pi\u00f9 silenziose e allo stesso tempo una delle pi\u00f9 eloquenti ammonizioni spirituali. In un\u2019epoca in cui la tiepidezza, l\u2019attaccamento alle cose mondane e la superficialit\u00e0 nella fede sono sempre pi\u00f9 comuni, la figura di Dema ci pone una domanda che attraversa i secoli: <strong>Quanto \u00e8 facile iniziare nella grazia e finire in un\u2019apostasia silenziosa?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Chi era Dema? I brevi riferimenti biblici<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Dema \u00e8 menzionato in <strong>tre passi del Nuovo Testamento<\/strong>. Da questi possiamo ricostruire il suo cammino spirituale:<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">1. <strong>Colossesi 4,14<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>\u00abVi salutano Luca, il caro medico, e Dema.\u00bb<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Qui San Paolo \u00e8 prigioniero a Roma. Nella sua lettera ai Colossesi saluta i fedeli e menziona Dema come parte del suo cerchio pi\u00f9 intimo. \u00c8 in buona compagnia: nientemeno che San Luca, autore del terzo Vangelo. Questa menzione mostra che Dema era <strong>un collaboratore attivo, riconosciuto e vicino<\/strong> all\u2019Apostolo.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2. <strong>Filemone 24<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>\u00abTi salutano Epafra, mio compagno di prigionia in Cristo Ges\u00f9, Marco, Aristarco, Dema e Luca, miei collaboratori.\u00bb<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>In questa lettera molto breve e personale, San Paolo include ancora una volta Dema come <strong>uno dei suoi collaboratori pi\u00f9 stretti<\/strong>. L\u2019Apostolo \u00e8 di nuovo imprigionato e questi nomi sono quelli che gli sono rimasti fedeli nei momenti difficili. Dema \u00e8 ancora tra loro. Tutto lascia intendere che, fino a quel momento, il suo impegno era solido.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">3. <strong>2 Timoteo 4,10<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>\u00abDema infatti mi ha abbandonato, avendo amato questo mondo presente, ed \u00e8 partito per Tessalonica\u2026\u00bb<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Questo versetto cambia tutto. In quella che \u00e8 considerata <strong>l\u2019ultima lettera di San Paolo<\/strong>, probabilmente scritta poco prima del suo martirio, il tono \u00e8 intimo, grave ed emotivo. Ed \u00e8 in questo contesto che Paolo menziona <strong>il tradimento di Dema<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00abAvendo amato questo mondo presente\u00bb<\/strong> \u2014 queste sei parole riassumono una caduta spirituale che, sebbene non descritta nei dettagli, possiede una profondit\u00e0 tragica. Dema non apostat\u00f2 apertamente. Non lo vediamo bestemmiare o perseguitare i cristiani. Ma fece qualcosa di altrettanto pericoloso: <strong>si raffredd\u00f2, si stanc\u00f2 della croce e scelse il mondo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La caduta di Dema: una prospettiva teologica<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>1. Amore per il mondo: cosa significa?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>San Giovanni parla con forza:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>\u00abNon amate il mondo, n\u00e9 le cose del mondo! Se uno ama il mondo, l\u2019amore del Padre non \u00e8 in lui.\u00bb (1 Giovanni 2,15)<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Il &#8220;mondo&#8221; in senso teologico non si riferisce semplicemente alla creazione materiale, ma al sistema di valori che si oppone a Dio: superbia, sensualit\u00e0, egoismo, vanit\u00e0, ricerca del piacere e del potere.<\/p>\n\n\n\n<p>Il peccato di Dema non fu semplicemente geografico (l\u2019andare a Tessalonica), ma <strong>interiore<\/strong>. Il suo cuore <strong>si inclin\u00f2 verso il comfort, la facilit\u00e0, ci\u00f2 che non richiedeva sacrificio<\/strong>. Ed \u00e8 questo il dramma di molte anime oggi. A volte non rinnegano Cristo con le parole, ma lo rinnegano con la vita.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>2. Da collaboratore a disertore: la tiepidezza come preludio all\u2019apostasia<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il Catechismo della Chiesa Cattolica ci avverte:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>\u00abLa tiepidezza \u00e8 esitazione o negligenza nel rispondere all\u2019amore divino; pu\u00f2 implicare il rifiuto di lasciarsi guidare dalla carit\u00e0.\u00bb (CCC 2094)<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Dema non cadde in un giorno. <strong>La sua caduta fu progressiva<\/strong>: forse inizi\u00f2 a guardare con nostalgia ci\u00f2 che aveva lasciato; a stancarsi della persecuzione; a dubitare del valore della sofferenza; a pensare che la vita con Paolo fosse troppo impegnativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo cammino di <em>raffreddamento<\/em> \u00e8 profondamente attuale. Molti cristiani iniziano la vita di fede con entusiasmo, ma poi <strong>l\u2019amore per il mondo, il desiderio di sicurezza umana, il comfort e l\u2019autoindulgenza li allontanano progressivamente<\/strong> dalle esigenze radicali del Vangelo.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>3. La scelta di Tessalonica: un simbolo del ritorno alla mondanit\u00e0<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Tessalonica era una citt\u00e0 ricca, cosmopolita, vivace. Per un cristiano stanco del rigore apostolico, andare a Tessalonica era <strong>un ritorno al mondo, come il figlio prodigo alla terra lontana.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non ci viene detto che Dema abbia commesso eresia o peccati scandalosi. Il suo peccato fu <strong>amare il mondo pi\u00f9 di Cristo<\/strong>. Il grande dramma non fu una caduta spettacolare, ma <strong>un ritiro silenzioso<\/strong>, una perdita di fervore.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Applicazione pastorale: quanti cattolici oggi seguono la via di Dema?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Dema \u00e8 <strong>il patrono di coloro che iniziarono bene\u2026 ma finirono male.<\/strong> Quanti cattolici oggi vivono cos\u00ec?<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Cattolici dell\u2019infanzia<\/strong> che abbandonarono la fede appena divenuti adulti.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Volontari parrocchiali<\/strong> che smisero di servire perch\u00e9 \u201cnon si sentivano pi\u00f9 coinvolti\u201d.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Religiosi e sacerdoti<\/strong> che scambiarono la croce per una vita borghese e comoda.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Laici impegnati<\/strong> che si spensero dopo il matrimonio, i figli o il successo professionale.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Cattolici tiepidi<\/strong>, che fanno tutto in apparenza ma hanno perso il fuoco del primo amore.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Dema \u00e8 presente nelle nostre parrocchie, nelle nostre famiglie, nei nostri stessi cuori. Ecco perch\u00e9 \u00e8 necessario <strong>meditare ancora una volta sulla sua storia con timore di Dio.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>C&#8217;\u00e8 redenzione per un Dema? La speranza del ritorno<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Sebbene non abbiamo ulteriori informazioni bibliche su di lui, la Chiesa insegna che <strong>finch\u00e9 c\u2019\u00e8 vita, c\u2019\u00e8 speranza.<\/strong> Anche il figlio prodigo and\u00f2 in una \u201cTessalonica\u201d lontana, ma <strong>ritorn\u00f2<\/strong>. La grazia di Dio non smette mai di chiamare.<\/p>\n\n\n\n<p>Sant\u2019Ambrogio disse: <em>\u00abDio non abbandona per primo: \u00e8 l\u2019uomo che si allontana. Ma se ritorna, il Padre \u00e8 l\u00ec.\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Dema ci insegna ci\u00f2 che non dobbiamo fare, ma pu\u00f2 anche essere un\u2019occasione per <strong>esaminare il nostro amore per il mondo<\/strong>. Che posto ha Cristo nella nostra vita? In che misura il comfort, il successo o l\u2019accettazione sociale hanno sostituito il Vangelo nel nostro cuore?<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Lezioni pratiche per non ripetere l\u2019errore di Dema<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">1. <strong>Esaminare le nostre priorit\u00e0<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Mettiamo Dio al primo posto nelle nostre decisioni, nel nostro lavoro, nel tempo libero, nelle amicizie? Oppure abbiamo sviluppato una fede \u201cdecorativa\u201d?<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2. <strong>Non fidarsi dei nostri inizi<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il fatto di essere stati ferventi ieri <strong>non garantisce<\/strong> la nostra fedelt\u00e0 oggi. Come dice San Paolo:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>\u00abPerci\u00f2, chi crede di stare in piedi, badi di non cadere.\u00bb (1 Corinzi 10,12)<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">3. <strong>Fuggire dal mondo, non fisicamente ma spiritualmente<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Dobbiamo essere nel mondo <strong>senza essere del mondo<\/strong>. Questo comporta rinunce reali: al consumismo, alla superficialit\u00e0, al rumore costante, alla vanit\u00e0 nei social media, ecc.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">4. <strong>Chiedere la grazia della perseveranza finale<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La Chiesa insegna che \u00e8 una grazia essenziale: concludere la corsa nella fede. Non basta cominciare: dobbiamo <strong>arrivare fino in fondo amando Cristo pi\u00f9 di ogni altra cosa.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Conclusione: Che non si dica di noi ci\u00f2 che si disse di Dema<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Dema non \u00e8 semplicemente un personaggio secondario della Bibbia. \u00c8 il riflesso di <strong>milioni di anime che iniziarono bene ma finirono male.<\/strong><br>Che non sia scritto sulla nostra lapide spirituale: \u201cMi ha abbandonato, per amore di questo mondo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Chiediamo la grazia della perseveranza. Anche se siamo caduti come Dema, <strong>possiamo tornare come Pietro, piangendo amaramente e rinnovando il nostro amore per Cristo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E se siamo ancora in piedi, ricordiamoci che <strong>la fedelt\u00e0 non \u00e8 un punto di partenza, ma una battaglia quotidiana.<\/strong> Una battaglia che, con l\u2019aiuto della grazia, possiamo vincere.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Preghiera finale<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>Signore Ges\u00f9, Tu che hai accettato l\u2019abbandono dei Tuoi discepoli al Getsemani e il tradimento di tanti cuori tiepidi,<br>non permettere che la mia anima diventi un\u2019altra triste storia d\u2019amore mondano.<\/p>\n\n\n\n<p>Concedimi la grazia di amarti pi\u00f9 del comfort, pi\u00f9 del successo, pi\u00f9 di me stesso.<br>Che la mia croce non sia un peso da cui fuggire, ma un segno che abbraccio fino alla fine.<\/p>\n\n\n\n<p>Che io non mi fermi a met\u00e0 strada. Che non mi vergogni di Te.<\/p>\n\n\n\n<p>Salvami, Signore, dall\u2019errore di Dema!<\/p>\n\n\n\n<p>Amen.<\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno specchio per i cattolici di oggi Introduzione: Un nome, un monito eterno Tra le molte figure che compaiono nel Nuovo Testamento, ce ne sono alcune la cui presenza \u00e8 breve ma significativa, non per ci\u00f2 che hanno realizzato, ma per ci\u00f2 che non sono riuscite a diventare. Uno di questi nomi \u00e8 Dema. 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