{"id":3969,"date":"2025-05-23T23:54:42","date_gmt":"2025-05-23T21:54:42","guid":{"rendered":"https:\/\/catholicus.eu\/it\/?p=3969"},"modified":"2025-05-23T23:54:42","modified_gmt":"2025-05-23T21:54:42","slug":"salmo-22-e-la-crocifissione-di-gesu-una-chiave-teologica-per-comprendere-il-mistero-della-sofferenza-redentrice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/catholicus.eu\/it\/salmo-22-e-la-crocifissione-di-gesu-una-chiave-teologica-per-comprendere-il-mistero-della-sofferenza-redentrice\/","title":{"rendered":"Salmo 22 e la Crocifissione di Ges\u00f9: una chiave teologica per comprendere il mistero della sofferenza redentrice"},"content":{"rendered":"\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Introduzione<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul vertice del Golgota, in un silenzio squarciato dal dolore, Ges\u00f9 pronuncia parole di sconvolgente potenza:<br><strong>\u00abDio mio, Dio mio, perch\u00e9 mi hai abbandonato?\u00bb<\/strong> (Matteo 27,46; Marco 15,34).<br>Queste parole non sono un grido di disperazione, ma l\u2019inizio del <strong>Salmo 22<\/strong>, un antico canto che rivela il cuore del Messia sofferente. Questo salmo non solo preannuncia in modo straordinario la Passione di Cristo, ma diventa per noi una bussola spirituale per attraversare i momenti di prova, di oscurit\u00e0 e di abbandono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo articolo ti accompagno in un viaggio approfondito nel <strong>Salmo 22<\/strong> \u2013 la sua <strong>storia<\/strong>, il suo <strong>compimento sulla Croce<\/strong>, e il suo <strong>significato spirituale e teologico<\/strong>. Lo esploreremo anche come guida pratica per la vita quotidiana, da una prospettiva cattolica tradizionale, con un tono accessibile, educativo e ispirante, affinch\u00e9 ogni lettore \u2013 qualunque sia il suo cammino di fede \u2013 possa trovare in queste parole conforto e senso.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">I. Il Salmo 22: contesto e storia<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>Salmo 22<\/strong> fu scritto dal re Davide circa mille anni prima della nascita di Cristo. \u00c8 un <strong>salmo di lamento<\/strong>, una preghiera di chi si sente completamente abbandonato da Dio, immerso nella sofferenza. Eppure questo grido non \u00e8 un grido di disperazione: \u00e8 un atto <strong>profondo di fiducia<\/strong>. Il salmista grida nella paura, ma nella certezza che Dio ascolta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I primi cristiani e i Padri della Chiesa videro in questo salmo una <strong>profezia messianica diretta<\/strong>. Sant\u2019Agostino affermava: \u00abDavide scrive come se fosse egli stesso Cristo\u00bb, e san Girolamo lo definiva \u00abil Vangelo della Passione in forma poetica\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alcuni versetti fondamentali che si compiono nella Passione di Ges\u00f9:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u00ab<strong>Tutti quelli che mi vedono mi deridono<\/strong>\u00bb (Salmo 22,8) \u2192 cfr. Matteo 27,39<\/li>\n\n\n\n<li>\u00ab<strong>Hanno forato le mie mani e i miei piedi<\/strong>\u00bb (Salmo 22,17) \u2192 cfr. Giovanni 20,25<\/li>\n\n\n\n<li>\u00ab<strong>Si dividono le mie vesti, sulla mia tunica tirano a sorte<\/strong>\u00bb (Salmo 22,19) \u2192 cfr. Giovanni 19,23\u201324<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi riferimenti letterali rendono il Salmo 22 un ponte diretto tra <strong>Antico e Nuovo Testamento<\/strong>, tra <strong>l\u2019attesa messianica<\/strong> e il <strong>suo compimento in Cristo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">II. Significato teologico: il mistero dell\u2019abbandono<\/h3>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">1. Dio ha davvero abbandonato suo Figlio?<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il grido di Ges\u00f9 sulla Croce ha spesso suscitato perplessit\u00e0. Dio pu\u00f2 abbandonare Dio? La teologia cattolica risponde con decisione: <strong>no<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quello che Ges\u00f9 esprime non \u00e8 una rottura reale nella Trinit\u00e0, ma l\u2019esperienza <strong>umana dell\u2019abbandono di Dio<\/strong>, cos\u00ec come vissuta da molti giusti nella Scrittura. Ges\u00f9, vero Dio e vero uomo, entra <strong>pienamente nella sofferenza umana<\/strong>, fino alla sensazione di lontananza da Dio, per redimere tale sofferenza dall\u2019interno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>Catechismo della Chiesa Cattolica<\/strong> insegna:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abGes\u00f9 non \u00e8 stato abbandonato dal Padre. Egli si esprime con parole umane, dalla profondit\u00e0 della sua anima umana.\u00bb (cfr. CCC \u00a7603)<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quel grido sulla Croce \u00e8 <strong>una preghiera<\/strong>, non una bestemmia n\u00e9 una ribellione. \u00c8 il modo con cui Cristo <strong>abbraccia tutto il Salmo 22<\/strong>, dal dolore alla fiducia, dalla lamentazione alla lode.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">III. Struttura spirituale del Salmo: dal lamento alla lode<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno degli aspetti pi\u00f9 sorprendenti del Salmo 22 \u00e8 la sua <strong>struttura ad arco<\/strong>. Comincia negli abissi della sofferenza, ma termina in un\u2019esplosione di fiducia e di adorazione:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Versetti 1\u201321<\/strong>: sofferenza umana, solitudine, ingiustizia.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Versetti 22\u201331<\/strong>: trionfo di Dio, speranza universale, adorazione dei popoli.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo movimento interiore ci mostra che la fede non consiste nell\u2019evitare la sofferenza, ma nel <strong>attraversarla con senso<\/strong>, fino a giungere alla gloria rivelata nella Risurrezione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla Croce, Ges\u00f9 non cita solo l\u2019inizio del salmo: <strong>lo vive interamente<\/strong>. La sua morte non \u00e8 l\u2019ultima parola. Quel \u201cperch\u00e9?\u201d si trasforma in:<br><strong>\u00abAnnunzier\u00f2 il tuo nome ai miei fratelli, ti loder\u00f2 in mezzo all\u2019assemblea.\u00bb<\/strong> (Salmo 22,23).<br>\u00c8 la stessa dinamica che viviamo nella liturgia del Triduo Pasquale: dal Venerd\u00ec Santo alla Veglia di Pasqua.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">IV. Guida spirituale e pastorale: come applicare il Salmo 22 nella vita quotidiana<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>1. Pregare dal buio, senza vergogna<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molti credenti si sentono in colpa quando sperimentano dubbi, aridit\u00e0, o il silenzio di Dio. Il Salmo 22 ci insegna che \u00e8 <strong>legittimo pregare nella sofferenza<\/strong>, anche quando non si sente nulla. Ges\u00f9 l\u2019ha fatto. Puoi farlo anche tu.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\ud83d\udd6f <em>Suggerimento pratico<\/em>: quando ti senti abbandonato, recita il Salmo 22 ad alta voce. Non leggerlo soltanto \u2013 fanne la tua preghiera personale. Unisci la tua voce a quella di Cristo.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>2. Trovare fiducia nella sofferenza<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni versetto di questo salmo \u00e8 intriso di fiducia, persino nella percezione dell\u2019abbandono:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab<strong>Sei tu che mi hai tratto dal grembo, mi hai affidato al seno di mia madre.<\/strong>\u00bb (Salmo 22,10)<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dio non smette mai di essere Padre, anche se tu non lo senti. Fidati di Lui, anche con l\u2019anima a pezzi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\ud83d\udd6f <em>Suggerimento pratico<\/em>: tieni un diario spirituale in cui annoti i tuoi \u201cversetti dell\u2019abbandono\u201d e i \u201cversetti della speranza\u201d. Ricalcare la struttura del salmo ti aiuter\u00e0 a passare dal dolore alla fiducia.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>3. Unire le tue sofferenze alla Croce di Cristo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Salmo 22 ci insegna che la sofferenza <strong>offerta<\/strong> ha una forza redentrice. Non siamo chiamati a cercare la sofferenza, ma a darle <strong>un senso in Cristo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\ud83d\udd6f <em>Suggerimento pratico<\/em>: quando soffri fisicamente o moralmente, d\u00ec nel tuo cuore: \u201cGes\u00f9, mi unisco alla tua Croce come nel Salmo 22. Prendi questa ferita come mia preghiera.\u201d<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>4. Accompagnare chi soffre con un linguaggio vero<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo salmo \u00e8 una risorsa pastorale potente per accompagnare ammalati, afflitti o persone depresse. Non serve dare risposte facili, ma <strong>essere presenti<\/strong>, come Ges\u00f9 a Getsemani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\ud83d\udd6f <em>Suggerimento pratico<\/em>: quando visiti una persona che soffre, porta con te una copia stampata del Salmo 22. Leggilo insieme a lei, fermati sui versetti che la toccano. La Parola far\u00e0 il suo effetto.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>5. Celebrare il trionfo della speranza<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il salmo termina con un tono di vittoria:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab<strong>Al Signore appartiene il regno: \u00e8 lui che domina sulle nazioni! Tutti i potenti della terra mangeranno e adoreranno.<\/strong>\u00bb (Salmo 22,29\u201330)<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sofferenza non \u00e8 la fine. \u00c8 la via verso <strong>la gloria eterna<\/strong>. Come il salmo termina con la lode, cos\u00ec dovrebbe terminare anche la nostra vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\ud83d\udd6f <em>Suggerimento pratico<\/em>: concludi ogni giornata con l\u2019ultimo versetto del salmo:<br><strong>\u00abAnnunzieranno la sua giustizia al popolo che nascer\u00e0: ecco l\u2019opera del Signore!\u00bb<\/strong> (Salmo 22,32)<br>Vivrai nel rendimento di grazie, anche dopo le lacrime.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Conclusione: il Salmo 22 come mappa della nostra Passione<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Salmo 22 non \u00e8 un testo lontano, riservato ai teologi. \u00c8 <strong>un canto per ogni cuore umano<\/strong> che ha conosciuto il dolore, l\u2019ingiustizia, il disprezzo o l\u2019oscurit\u00e0 \u2013 e che sceglie comunque di <strong>fidarsi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ges\u00f9, citandolo sulla Croce, non solo ci mostra come ha sofferto, ma anche <strong>come dobbiamo vivere la nostra croce<\/strong>: con fede, con speranza, e con la certezza che <strong>il Padre non abbandona mai i suoi figli<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un mondo segnato dalla sofferenza, dalla confusione e dal vuoto di senso, il Salmo 22 rimane una guida luminosa che <strong>suscita la fede, rafforza la speranza e rinnova la carit\u00e0<\/strong>. Possa diventare per te una preghiera quotidiana, una catechesi vivente, una chiave per il mistero della Croce \u2013 non come fallimento, ma come <strong>via alla vita eterna<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00abAnnunzieranno la sua giustizia al popolo che nascer\u00e0: ecco l\u2019opera del Signore!\u00bb<\/strong><br>(Salmo 22,32)<br><strong>E tu \u2013 hai gi\u00e0 iniziato ad annunziarla?<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Introduzione Sul vertice del Golgota, in un silenzio squarciato dal dolore, Ges\u00f9 pronuncia parole di sconvolgente potenza:\u00abDio mio, Dio mio, perch\u00e9 mi hai abbandonato?\u00bb (Matteo 27,46; Marco 15,34).Queste parole non sono un grido di disperazione, ma l\u2019inizio del Salmo 22, un antico canto che rivela il cuore del Messia sofferente. 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